Scuola, studenti in piazza contro la riforma Gelmini

Le manifestazioni organizzate dai giovani in oltre cento città d'Italia per protestare contro i provvedimenti dell'esecutivo in materia di istruzione. Migliaia i giovani in corteo: "No ai tagli". Secondo UdS in piazza 300mila ragazzi

Milano - Studenti in piazza in tutta Italia per protestare contro i provvedimenti del governo in materia di scuola. L’unione degli studenti si mobilita per far sentire la propria voce contro la riforma Gelmini. "Diciamo no ai tagli previsti in finanziaria, no al taglio del personale e chiediamo al governo una politica lungimirante sulla conoscenza, vista non come una voce di spesa da tagliare ma come un investimento per il futuro sociale, culturale ed economico del Paese" dichiara Stefano Vitale, coordinatore dell’UdS Roma. "Purtroppo - sottolinea - non vanno in questa direzione l’abbassamento dell’obbligo scolastico, il maestro unico l’inesistenza di fondi per il diritto allo studio e l’edilizia scolastica".

I cortei Sono 300mila gli studenti scesi in piazza oggi in oltre cento città italiane. A fornire le cifre di adesione alla protesta contro il decreto Gelmini è l’Uds (Unione degli studenti) che fornisce dati dettagliati anche per le singole città: a Roma in 40mila hanno preso parte alla manifestazione, 30mila a Milano, 40mila a Napoli e altrettanti a Torino, 15mila a Salerno, Firenze e Genova, 10mila a Bologna, Bari e Trieste, 2mila a Brindisi, 3mila a Bergamo. Altre migliaia di studenti hanno manifestato nelle altre città. L’Uds rende anche noto che il 30 ottobre sarà di nuovo in piazza accanto ai lavoratori delle scuole nello sciopero generale proclamato dai sindacati. "La mobilitazione degli studenti - conclude il comunicato - culminerà nella settimana del 17 novembre, giornata internazionale di mobilitazione studentesca".