Scuola, un «tour» di An tra degrado e inefficienze

Il partito annuncia una mobilitazione generale anche con il coordinamento dei genitori: «Fondi ed edifici finiti a sfrattati e centri sociali»

Rita Smordoni

«Sulla scuola dell’infanzia e, in particolar modo degli asili nido, si registra un clamoroso fallimento della giunta Veltroni». Lo ha affermato ieri il capogruppo di An in Campidoglio, Sergio Marchi, nel corso di una conferenza stampa a cui hanno preso parte il presidente della Federazione romana, Vincenzo Piso, il vicepresidente del consiglio comunale, Fabio Sabbatani Schiuma, il capogruppo di An alla Provincia, Piergiorgio Benvenuti, e numerosi consiglieri municipali. I numeri parlano chiaro: anche quest’anno 10mila bambini non potranno frequentare gli asili nido e le scuole materne comunali per carenza di strutture, mentre decine di scuole versano nel degrado se non occupate dai centri sociali. Per questo An ha annunciato una mobilitazione generale che vedrà coinvolti non solo gli esponenti politici di opposizione, ma anche un coordinamento di comitati di quartiere e di genitori che da anni denunciano l’emergenza. «Vogliamo monitorare le situazioni più scandalose e intollerabili - ha affermato Marchi - per ricavarne un dossier da sottoporre all’attenzione del sindaco e dell’opinione pubblica». Disservizi e inefficienze sono presenti in tutti i municipi. Nel XIX, a esempio: dove l’amministrazione locale ha i fondi per realizzare un asilo nido e 3 aule di scuola materna in via Cardinal Capranica, che risultano bloccati perché il Comune non provvede allo sgombero dell’edificio occupato da 36 famiglie di extracomunitari e da 6 famiglie italiane senzatetto. Da segnalare il caso di una bellissima palazzina all’interno di Villa Ada (II municipio) che potrebbe ospitare un centinaio di bambini, ma che il Comune ha preferito assegnare a Legambiente, in cambio di un affitto irrisorio. «Abbiamo spiegato prima a Rutelli e poi a Veltroni - aggiunge Sabbatani Schiuma - che molti spazi possono essere recuperati alla didattica semplicemente mettendo a norma i plessi scolastici. Una società era stata anche incaricata del monitoraggio. Non se ne è fatto più nulla». «Avevamo proposto al sindaco la campagna “Adotta una scuola” - ha proseguito l’esponente di An - invitando il tessuto imprenditoriale romano a intervenire nella ristrutturazione scolastica in cambio di sgravi fiscali sull’Ici e di convenzioni sulla cartellonistica pubblicitaria. Ma anche su questo, nessuna risposta». Nessuna risposta neppure alla richiesta di mettere a disposizione delle famiglie indigenti escluse dalle liste per pochi punti un bonus integrativo: «I fondi c’erano - rimarca Schiuma - ma si è preferito destinarli ad altri scopi ». Presente all’incontro anche il capogruppo di An del IV municipio, Cristiano Bonelli, che ha evidenziato la mancanza di volontà politica, da parte del minisindaco Benvenuto Salducco, di far fronte alla carenza di strutture a disposizione dei bambini: «Nel municipio esistono ben 6 edifici scolastici occupati da extracomunitari e centri sociali, ma il presidente non ha speso neanche un euro per il recupero dei plessi scolastici. Il risultato è che negli ultimi 2 anni sono raddoppiati gli asili nido privati». «Dove sono finiti i finanziamenti che la giunta provinciale guidata da Silvano Moffa aveva destinato agli asili nido aziendali per i dipendenti della Provincia di Roma? Non sappiamo neppure che fine hanno fatto quelli per i dipendenti delle varie aziende municipalizzate» ha denunciato invece Piergiorgio Benvenuti.