Scuola, varati i regolamenti Forte sforbiciata di indirizzi

Riforma effettiva dal 2009 per elementari e medie, dal 2010 per le superiori. Gli indirizzi di licei e istituti tecnici passeranno da 714 a 20. Gelmini: "Ore da 60 minuti"

Roma - Il consiglio dei ministri ha approvato i decreti per la riorganizzazione delle scuole, che riguarderà quelle per l’infanzia, le elementari, le medie e le superiori, in una riforma che diventerà effettiva dal 2009 per elementari e medie e dal 2010 per le superiori. "La riforma della scuola - ha spiegato il ministro dell'Istruzione, Maria Stella Gelimini - è un provvedimento quadro, molto ambizioso, che dà certezze alle famiglie e grande attenzione alle madri che lavorano".

Il maestro unico Tra le novità introdotte dalla riforma per le scuole elementari, il maestro unico che arriverà dal settembre 2009 e che per il ministro Gelmini non solo è "compatibile con il tempo pieno ma anche aumenta la possibilità di scelta delle famiglie sul quadro orario". Alle elementari resta il maestro unico con possibilità di scelta per le famiglie, non tanto sulla tipologia di maestro, ma sul quadro orario. Le famiglie potranno scegliere tra 24, 27, 30 ore o il tempo pieno. "Dopo mesi di polemiche qualche volta pretestuose, posso dire che il maestro unico è assolutamente compatibile con il tempo pieno ed è stata aumentata la possibilità di scelta delle famiglie", ha commentato Gelmini aggiungendo che "con gli anni verrà completato il quadro della scuola elementare". Il mastro unico inizierà ad essere effettivo dal primo settembre 2009 soltanto per le classi prime.

Il taglio degli indirizzi Taglio drastico degli indirizzi per i licei e per gli istituti tecnici italiani. In particolare, ha spiegato il ministro illustrando i provvedimenti, per quanto riguarda i licei si passa dai 510 indirizzi attuali a nove. Rimangono il liceo scientifico, il classico, il linguistico e l’artistico che avrà tre nuovi indirizzi: arti figurative, architettura con design e ambiente, audiovisivo con multimedia e scenografia. A questi si aggiungeranno due nuovi licei, il musicale e quello delle scienze umane. Per quanto riguarda invece gli istituti tecnici, ci sarà una riduzione dagli attuali 204 indirizzi a 11, suddivisi in due macrosettori. Il settore economico che prevede: amministrazione, finanza e marketing e turismo. Il settore tecnologico che prevede: meccanica, meccatronica ed energia; trasporti e logistica; elettronica ed elettrotecnica; informatica e telecomunicazioni; grafica e comunicazione; chimica, materiali e biotecnologie; tessile, abbigliamento e moda; agraria e agroindustria e infine costruzioni, ambiente e territorio.

L'insegnamento dell'inglese Per tutte le scuole di ogni ordine e grado aumenterà il tempo dedicato all’insegnamento della lingua inglese: alle superiori verrà reso obbligatorio per tutti e cinque gli anni mentre alle medie ci sarà la possibilità di fare cinque ore. Oltre all’inglese, verrà dedicato più tempo anche all’insegnamento delle materie scientifiche, come matematica e scienze. Tra le altre novità, anche il passaggio delle ore di lezione da 50 a 60 minuti e, secondo quanto riferito dal ministero "dal 2011 i docenti migliori potranno ricevere un premio produttività che potrà arrivare fino a 7mila euro l’anno". Alle scuole medie, due ore della seconda lingua potranno essere utilizzate per corsi di italiano per stranieri. "I principi che ispirano la riforma sono: più chiarezza e opportunità per le famiglie, più efficienza, semplificazione e snellimento dell’organizzazione e delle procedure, valorizzazione del ruolo dei docenti", si legge nella nota diffusa dal ministero dell’Istruzione.