Scuolabus rotto, bambini appiedati e genitori furiosi

Il pullmino Trambus salta le corse senza preavviso. I piccoli lasciati in strada

Scuolabus rotto, bambini appiedati. È accaduto ieri mattina a Tor Vergata dove il pullmino della Trambus che effettua il servizio per le elementari della zona ha saltato le corse delle 7.35 e delle 8.05 diretto alla Corradini. Risultato? Decine di piccoli alunni lasciati in mezzo alla strada e genitori infuriati. «Come sempre ho vestito i miei figli, la più grande di 9 anni e il più piccolino di 7 - racconta Chiara C., una delle mamme firmatarie di un esposto inviato nello stesso pomeriggio all’azienda dei trasporti capitolina, all’Ufficio trasporti competente per il X municipio e ai vertici dell’istituto scolastico - e li ho lasciati alla fermata sotto casa, in viale Galvano della Volpe. Quest’anno con altri genitori avevamo già lamentato il fatto che i nostri figli fossero lasciati davanti la scuola senza potere entrare nell’androne, ma non era mai capitato che, addirittura, senza alcun preavviso il servizio fosse saltato. Personalmente, è stata mia figlia a telefonarmi col cellulare e a dirmi che l’autobus non era passato. Pazzesco».
La signora Chiara contatta immediatamente l’Ufficio municipale che ha il compito di programmare il servizio dello scuolabus nel territorio. «Mi hanno risposto - racconta - che gli autisti si erano sbagliati e che erano andati in un’altra scuola. Una giustificazione assurda». Assurda davvero anche perché è la stessa Trambus a chiarire la vicenda: «Purtroppo - dicono - il mezzo ha avuto un guasto tecnico. Cose che succedono. E si è dovuto reperire il bus di riserva. La prima corsa è saltata, la seconda è stata recuperata, ma con ritardo. A quanto risulta dalle nostre tabelle dovrebbe essere arrivata in via della Volpe alle 8.15. Ma a quel punto si vede che i bimbi erano stati accompagnati dai genitori. Comunque, ci scusiamo per i disagi. Faremo in modo che non accada più». Fatto sta che nessuno ha avuto cura di allertare mamme e papà della scolaresca.
«Un fatto gravissimo - spiegano ancora i genitori -. Né il personale di assistenza fornito tramite il comune né la scuola ha pensato di avvisarci».