Scuole, la carica dei 30mila stranieri

Roma città aperta e multiculturale. Dalla Cina alle Filippine, dal Bangladesh alla Romania. Sono innumerevoli i Paesi di origine dei 30.654 minori stranieri registrati all’anagrafe del Comune. Viaggiando tra gli istituti scolastici della Capitale si scoprono le cifre di un fenomeno in continua espansione.
All’istituto «Manin» dell’Esquilino su 870 studenti ben 300 non sono italiani. Il 40 per cento dei bambini iscritti proviene, infatti, da 18 Paesi diversi. Nella scuola elementare di «Iqbal Masih» ci sono 43 studenti rom iscritti e frequentanti. «Il vero problema nell’integrazione non sono i bambini - spiega un dirigente scolastico - ma i loro genitori». Anche a loro sono rivolte le attività dei «Poli Intermundia», i centri educativi interculturali organizzati dal Campidoglio.