Scuole: migliaia di euro «buttati» al telefono

(...) sono stati avviati da chi era in cattedra, se c’era. «Lo so, è un problema - spiega Santo Deldio, presidente per la Liguria dell’associazione nazionale presidi -, All’inizio dell’anno scolastico non erano ancora pronte le graduatorie fatte dal sistema informatico del ministero e i direttori didattici e i presidi sono stati costretti a effettuare chiamate con la formula “fino all’avente diritto”, cioè fino a quando con la graduatoria definitiva non si sa esattamente chi sta in quella posizione e dunque ha quel posto di diritto». Cosa accade allora? Accade che molti insegnanti non accettano perché non sono sicuri di poter conservare quel posto fino alla fine dell’anno e la scuola si ritrova a dettare centinaia di telegrammi, fare telefonate e raccomandate prima di trovare un supplente. Ma non è tutto. Facciamo un esempio: se dopo tante chiamate la scuola ha trovato un supplente, adesso, con la pubblicazione delle nuove e definitive graduatorie, potrebbe vederlo andare via dopo due mesi di insegnamento perché arriva quello che ha il diritto di occupare quel posto. «Ciò significa che oltre al dispendio di energie economiche e di personale, visto che qualcuno tra il personale della scuola le deve ben fare le telefonate, le raccomandate e i telegrammi, e a centinaia - spiega Deldio -, adesso molte classi devono cambiare insegnante. Il sistema è garantista nei confronti del personale che aspira alle nomine ma non lo è altrettanto nei confronti delle esigenze di servizio».
I presidi sono costretti a un superlavoro. «Da noi mancavano gli insegnanti di lettere, inglese e matematica - spiega il professor Pozzo, preside della scuola media Sampierdarena - e noi abbiamo fatto fronte con docenti della stessa materia, ma di altre classi. Ci siamo organizzati. Ora abbiamo tutti i posti coperti con regolari contratti e i ragazzi hanno i loro insegnanti che li accompagneranno fino a fine anno. Ma per cercarli abbiamo fatto centinaia di raccomandate, le telefonate sono state almeno 280».
I presidi attendono che in base alla nuova normativa entrata in vigore lo scorso giugno, venga realizzato un sistema informatico che, in tempo reale, consenta alle scuole che cercano un insegnante di sapere chi è già stato contattato da altre scuole e evitare almeno quella comunicazione. Sperando che sia un po’ più tempestivo delle compilazione delle graduatorie.