Scurati venderà libri «Porta a Porta»

Antonio Scurati bisognerebbe veramente baciarlo in fronte. Un bacio per la sfacciataggine e uno per l’ingenuità. Ma l’avete mai sentito voi uno scrittore che, di punto in bianco, ti spara lì: «La Rai dia in gestione a uomini della cultura e della letteratura uno spazio in televisione, magari la seconda serata della terza rete, per tornare a fare programmi culturali sullo schermo».
Eppure ieri l’ha detto, con la purezza di un pupo che studia da anni i mezzi di comunicazione e ancora non ha capito come girano le cose in viale Mazzini. Scurati ha lanciato l’idea di un appello degli intellettuali rivolto «a chiunque abbia vinto le elezioni affinché nella sede di Milano si torni a parlare di letteratura secondo il linguaggio moderno della televisione attuale». L’ha detto non sottovoce in un’aula universitaria di Bergamo, dove è ricercatore di Teoria e tecniche della televisione, ma in luogo pubblico, ieri mattina a Milano, presentando la seconda edizione di «Officina Italia», la rassegna sugli inediti dedicata quest’anno ai giovani scrittori. E l’assessore Vittorio Sgarbi gli ha pure risposto: «Nessuna idea è più interessante che restituire la televisione agli scrittori, sono pronto a sottoscrivere per primo un appello se mi verrà richiesto».
È lo stesso Antonio Scurati che nel 2005, durante la premiazione del Campiello vinto ex aequo con Pino Roveredo, disse a Bruno Vespa che officiava la trasmissione: «Se stasera dovessi uccidere qualcuno, questo sarebbe lei».
Un rumore sordo di battaglia si ode già nei corridoi di corso Sempione. Curatori di rubriche e autori di programmi, registi e sceneggiatori di fiction, giornalisti e vallette stanno affilando le armi per impedire alla pattuglia di scrittori di occupare gli spazi longobardi.
Ma i prodi uomini della cultura se ne fanno un baffo e stanno già pensando al format della trasmissione. Pare che il titolo più gettonato (scartati L’isola dei librai, Il Grande Bibliotecario e Amici di penna) sia Il venditore di libri porta a porta. Il commesso viaggiatore di turno sarà uno scrittore tirato a sorte tra i firmatari dell’appello di Scurati, che dovrà uscire dal modellino della villetta di Cogne (ricostruita per l’occasione a grandezza naturale) e parlare per due minuti del libro che deve promuovere. Se riuscirà a convincere la Franzoni all’acquisto, avrà portato un punto alla sua squadra. Alla fine di ogni puntata ci sarà un duello all’arma bianca tra i capitani delle due squadre e il sopravvissuto vince.
Fine della trasmissione.
Ps. Se veramente farà l’appello, sarò tra i primi firmatari.
caterina.soffici@ilgiornale.it