La scure su 6mila leggi inutili

La manovra taglierà 6mila leggi: «il 30% del totale», ha commentato Roberto Calderoli, ministro della Semplificazione. «Ho fatto per 15 anni il chirurgo e non ho mai tagliato così tanto come ho fatto nell’ultimo mese con Tremonti. Naturalmente - ha aggiunto - l’ho fatto con molta più soddisfazione».
Il governo, ha spiegato il ministro, ha intenzione «di eliminare tutte quelle leggi, quei regolamenti e quei vincoli che rendono impossibile la vita ai cittadini». Ricordando la vecchia cancellazione della tassa sul frigorifero, opera di Tremonti, Calderoli annuncia, solo come esempio, la prossima eliminazione della tassa sulle bilance ma anche la cancellazione di numerosi obblighi e adempimenti che le imprese sono costrette a seguire «regalando agli imprenditori la libertà di poter lavorare senza dover passare intere giornate a compilare moduli». L’obiettivo, ha spiegato ancora il ministro, «è anche quello di avere poche leggi e scritte bene. Comprensibili ai cittadini che così potranno evitare di rivolgersi a professionisti per capire cosa devono fare».
Calderoli infine ricorda il caso limite di un ente inutile: una linea aerea istituita durante il fascismo che non è ancora stata sciolta perché non si riesce a vendere un terreno in Brasile dal valore di 15mila euro.