La scure di Zetsche sulla Mercedes: tagliati 8.500 posti

La scure di Dieter Zetsche, il top manager tedesco che ha risanato l’americana Chrysler, si abbatte ora sulla Mercedes e taglia in Germania 8.500 posti, ovvero circa il 9% degli organici. La notizia, annunciata dalla DaimlerChrysler, che ieri teneva il suo consiglio di sorveglianza, era attesa da qualche giorno. La riduzione dei posti di lavoro sarà completata nel giro di 12 mesi e verrà realizzata mediante accordi che porteranno a un’uscita volontaria del personale dall’azienda. Gli oneri legati all’operazione, ha precisato la DaimlerChrysler, ammonteranno a 950 milioni e la maggior parte peserà sul bilancio del quarto trimestre di quest’anno. Il gruppo riafferma però i suoi obiettivi finanziari per il 2005, ovvero quelli di un profitto operativo, esclusi i costi della ristrutturazione della Smart, «leggermente» in crescita. A pesare sui risultati saranno prevalentemente i conti della Mercedes e della Smart. Il brand della Stella, infatti, da qualche tempo ha perso il suo abituale smalto, inciampando in problemi di qualità che il 31 marzo scorso sono addirittura sfociati in un richiamo di 1,3 milioni di auto, il più grande della storia Mercedes, per difetti riscontrati alle luci, al sistema elettrico e ai freni.