Scusa, la parola che il Papa non ha sentito

Santità, ci scusi se nessuno le ha chiesto scusa. Due giorni di incontri, di discorsi, di messaggi, di parole dette e stampate. Ma non una parola di scuse. Non parliamo a nome di tutti, magari per difendere la laicità della soppressione della vita di un bimbo proprio nel luogo dove i bambini fanno a botte con la morte ogni giorno perché, nonostante tutti i motivi che potrebbero avere per arrendersi, loro vogliono vincere. No, abbiamo la presunzione, e i numeri di questi due giorni, per dire che parliamo a nome della maggior parte dei genovesi, dei liguri. Perché la maggior parte dei genovesi e dei liguri non l’ha accolta con insulti e sberleffi. Piuttosto non l’ha accolta, ma non l’ha offesa. E allora ci scusi per coloro che invece non si sono accontentati (...)