Le scuse non sono sufficienti... Borghezio sospeso dalla Lega

Nonostante le scuse alla Norvegia, Mario Borghezio è stato sospeso per tre mesi dal Consiglio federale della Lega e decade anche come presidente del partito in Piemonte. Oggi era andato nell'ambasciata norvegese a Roma per chiedere scusa: &quot;Le mie frasi sono state mal interpretate, ma questa volta l'ho fatta fuori dal vaso&quot;. Aveva definito &quot;posizioni condivisibili&quot; e &quot;in qualche caso anche ottime&quot; le idee di Anders Breivik: <strong>ascolta l'intervista</strong>. Il Carroccio aveva preso le distanze. L'europarlamentare: &quot;Attendo decisioni come un soldato&quot;. Maroni: &quot;Nella seduta abbiamo parlato di questioni organizzative interne&quot;

Milano - Le scuse di Mario Borghezio non bastano. Il Consiglio federale della Lega ha deciso di sospendere dal partito l’europarlamentare Mario Borghezio per le sue dichiarazioni sulla tragedia di Oslo. La sospensione è di tre mesi. Borghezio decade anche da presidente del Carroccio in Piemonte.

"Ero in buona fede" La notizia è stata confermata dallo stesso europarlamentare: "Mi ha comunicato la notizia il segretario della Lega del Piemonte, Roberto Cota. Sono un soldato politico e quindi non mi resta che obbedire e accettare il provvedimento che ovviamente non condivido, perchè sono totalmente innocente". Borghezio aggiunge: "Proprio nel momento in cui le autorità norvegesi hanno dimostato di comprendere la mia buona fede accettando con grande generosità e rispetto le mie scuse e le mie condoglianze, la giustizia padana funziona in maniera irremovibile e severa. Da buon padano apprezzo che abbiano pensato che chi sbaglia paga, ma io non ho sbagliato". L'europarlamentare ribadisce inoltre che in quella intervista sulla strage di Oslo "in realtà, non ho parlato della strage ma delle idee sul fondamentalismo islamico espresse da quel signore".

Maroni non si sbilancia Il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, intanto, uscendo dalla seduta del Consiglio federale della Lega, si è limitato a rispondere che "c’è il verbale della seduta" e che nella riunione "si sono discusse questioni organizzative interne alla Lega".

"Posizioni condivisibili" Ai microfoni di Radio24, l'europarlamentare aveva detto che quelle espresse da Anders Behring Breivik "sono posizioni sicuramente condivisibili". Per Borghezio sono "buone alcune delle idee espresse" da Breivik "al netto della violenza, in qualche caso ottime". Breivik, inoltre, sempre secondo l'eurodeputato, era "magari in buona fede. Ho paura che questo personaggio sicuramente esaltato sia stato strumentalizzato". 

Le scuse L’europarlamentare oggi ha chiesto scusa alla Norvegia per quelle che ha definito le sue frasi "mal interpretate" sulla strage. "Questa volta - ha ammesso conversando con i giornalisti alla Camera - l’ho fatta un po' fuori dal vaso". L’eurodeputato leghista ha riferito di aver interrotto le sue vacanze a Nizza proprio per recarsi questa mattina presso l’ambasciata di Oslo a Roma. Borghezio ha dunque spiegato: "Rispondendo all’invito del ministro Frattini ho deciso di prendere contatti con l’ambasciatore, che però in questi giorni è in missione all’estero, ma tramite il capo di gabinetto della Farnesina abbiamo comunque fissato l’appuntamento. Sono stato ricevuto dal ministro consigliere e dagli altri funzionari e a loro ho rappresentato le condoglianze ed espresso scuse e rammarico per il clamore che è stato suscitato dalle mie parole che sono state fraintese e mal interpretate. Mi sono scusato per le conseguenze che ci sono state soprattutto per le famiglie delle vittime".

Un'inchiesta della procura di Milano Qualche giorno fa anche la procura di Milano aveva aperto un'inchiesta conoscitiva sulla vicenda. Borghezio aveva per rivendicato, "ancora una volta, il diritto di esprimere le mie idee e i miei convincimenti in piena libertà".