Lo Sdi si divide anche sui voti del congresso

«Commissariamento della federazione genovese dello Sdi». Lo chiedono alcuni iscritti del partito che denunciano strane «percentuali» ai congressi sezionali di preparazione al congresso provinciale. Dette in percentuale le cifre fanno anche effetto. «A Pegli sono stati registrati votanti per oltre il 95 per cento degli iscritti a fronte del 10 per cento di presenti al dibattito», attaccano «i firmatari della Mozione2 al congresso di Genova» in programma sabato 29 settembre. Nove iscritti che denunciano anche «altre numerose irregolarità riscontrate nelle convocazioni mai giunte agli iscritti di altre sezioni».
Al di là della segnalazione dei brogli per evitare spazio all’opposizione interna al partito, i firmatari del comunicato ci tengono a chiarire cos’è la «Mozione2», chi sono e perché si oppongono «alla gestione del partito in questi ultimi anni caratterizzata da assoluta mancanza di elaborazione, azione, ruolo, preoccupata solo di non disturbare i manovratori delle maggioranze negli enti, a tutelare assessorati ottenuti per cooptazione e non per consensi sul campo». Insomma un secco rifiuto all’appiattimento della dirigenza dello Sdi sulle posizioni «governative» e soprattutto un invito al ritorno a «un nuovo soggetto politico socialista, riformista, laico, liberale, in sintonia con il socialismo europeo».
Ecco così che l’opposizione interna allo Sdi, la Mozione2 appunto, non parteciperà al congresso provinciale di sabato. Possibile dunque una nuova scissione all’interno di un movimento che alle ultime amministrative già non era riuscito neppure a raccogliere i voti necessari a portare un consigliere in Comune, nonostante la vittoria della coalizione.