Se anche il cinema fa la corte al Cav

Altro che «Sunset Boulevard». Il Cavaliere avrà anche la sua età ma il viale del tramonto può attendere. Pure il cinema lo sa, e ha in serbo una proposta «indecente»: per il Cav La strada dell’orgoglio. In un momento in cui John Landis, indimenticato regista dei Blues brothers, ammette di non conoscere i fatti più recenti di casa nostra ma di essere al corrente della situazione del premier. E così ecco il viale sul quale l’accompagnerebbe anche volentieri Claude Lelouch, che nel ’66 fece scalpore con Un uomo, una donna. «Berlusconi lo vorrei nel mio prossimo film. Sarà una commedia, si intitolerà Le Chemin de l’orgueil (“La strada dell’orgoglio”, appunto). Le riprese inizieranno a settembre». Il cast è da definire ma tant’è, per il Cav c’è un ruolo in caldo. Non sarà un polpettone, giura Lelouch, che ha piazzato un gruppo di gangster in un dorato ospizio alle Mauritius, dove i fuorilegge in erba arrivano per apprendere i trucchi del mestiere.