Se il bookshop del museo fa gola anche ai romani

Abbandonare la concezione tradizionale del museo come luogo deputato alla conservazione e fruizione del patrimonio per approdare a una filosofia più moderna dello spazio, concepito come un’isola dedicata a cultura e relax, mirando a fare delle strutture museali luoghi di incontro sia per i turisti che per i romani. Con un nuovo merchandising, un bookshop più ampio con accesso diretto sulla piazza e, in primavera, un weekend di festa, prende il via dai Musei Capitolini la strategia di valorizzazione del sistema dei Musei Civici. «Stiamo lavorando - dice Francesco Marcolini, presidente di Zètema - alla realizzazione di una festa della lettura, che coinvolgerà i bookshop museali in un programma di sconti incrociati ed eventi, pensato per far riscoprire a chi vive in città il valore delle librerie. L’idea è uscire dai luoghi comuni: attori e calciatori si presteranno a lavorare tra gli scaffali per un’ora, suggerendo titoli ai clienti». L’iniziativa, che vedrà coinvolti anche 50 editori romani, si terrà ad aprile, in coincidenza della festa internazionale del libro, in realtà, sarà il coronamento di un articolato progetto di valorizzazione degli spazi museali che ha preso il via ieri, con l’inaugurazione del nuovo bookshop di Palazzo dei Conservatori, che ha raddoppiato la superficie dotandosi anche di un’area per la lettura. A «svecchiare» ulteriormente l’immagine dei musei sarà il merchandising, con due nuove linee nate da altrettanti concorsi internazionali, in vendita dai primi mesi del prossimo anno. Le librerie museali stanno, infatti, registrando una forte crescita, con aumenti di fatturato del 70% per i libri e del 30% per l’oggettistica. Tra le 114 proposte presentate, si va dal tappeto «Viae», base sagomata con decori a forma di pietre, di Merodesign, ai sandali infradito con piedi da statua antica e la cuffia da Medusa di Solato.
Intanto, a conferma della volontà di rendere gli spazi espositivi più vivibili, lunedì 7 tutti i musei civici rimarranno eccezionalmente aperti.