Se bugie e verità per il Prof pari sono

Per Romano Prodi la verità e la menzogna pari sono. O almeno la differenza che fra loro corre è questione «senza importanza». In un’intervista pubblicata sul quotidiano spagnolo El Pais il premier si è lamentato di come i media hanno trattato il caso Telecom. «Salvo l’Unità - ha protestato - nessuno segue il vero scandalo, la stampa italiana tace. C’è stato un abuso gravissimo con ascolti illegali massicci. Anch’io ero stato spiato e nessuno dice niente». E poi ha proseguito: «Io non sapevo nulla della relazione di Angelo Rovati. Ma anche se lo avessi saputo che importanza aveva? Sono riusciti a dirottare il dibattito sul fatto che io sapessi o meno, se mentivo o dicevo la verità, che in fondo è qualcosa senza importanza». Un’opinione come le altre, direbbero i relativisti incalliti. Neppure loro, però, capirebbero perché uno che considera la differenza fra vero e falso questione «senza importanza» si debba preoccupare di essere spiato.