SE BURLANDO VUOL FARE CORRIDOIO

In questi giorni è ripreso il dibattito sul Terzo Valico. Sul tema è tornato anche il Presidente della Regione Liguria Claudio Burlando in una intervista pubblicata sull'ultimo numero del settimanale Economy.
In particolare, il giornalista Giuseppe Corsentino, parlando delle potenzialità del porto di Genova chiede:
«Non si passa da 3 a 6 milioni di container all'anno senza una solida rete di infrastrutture a monte, dai collegamenti ferroviari al famoso Terzo Valico. Ma le risorse ci sono?»
E Burlando risponde:
«Sul terzo Valico il Ministro Di Pietro ci ha detto chiaramente che ì soldi non ci sono, E sarà dura che una piccola Regione come la Liguria possa attivare meccanismi di project financing per 5 miliardi di Euro».
Corsentino chiede ancora:
«Addio Terzo Valico, quindi, e addio al collegamento con il Corridoio 5?».
Il Presidente Burlando precisa:
«Ma chi l'ha detto che il Corridoio 5 deve passare per forza sull'asse Torino - Milano? e se si spostasse, per dire, sull'asse Marsiglia - Genova?».
Ebbene Claudio Burlando è un ingegnere, è stato sindaco di Genova, è stato Ministro dei Trasporti ed ora è Presidente della Regione quindi è difficile dubitare delle sue attitudini culturali e politiche.
Tuttavia quando Karel Van Miert, presidente del Gruppo ad Alto Livello della Unione Europea che ha definito i Corridoi comunitari (approvati dal Parlamento Europeo), ed oggi Coordinatore del Corridoio 1 Berlino - Palermo, quando Loyola De Palacio, Vice Presidente della Commissione Europea fino al 2004 ed oggi Coordinatrice del Corridoio 5, quando Neelie Kroes, oggi Commissario Europeo alla Concorrenza, rappresentante dell'Olanda nel Gruppo ad Alto Livello prima richiamato e, all'interno di tale Gruppo, convinta sostenitrice del Corridoio Rotterdam - Genova, leggeranno tali dichiarazioni si chiederanno come mai una Regione come la Liguria, senza dubbio non vasta, ma a livello europeo considerata una regione essenziale per lo sviluppo dell'intero sistema comunitario, sia governata da un Presidente che ha dimenticato perché il Corridoio 5 ha questa sua evoluzione geografica.
Si chiederanno come mai un Presidente (...)