Se la burocrazia rende tutto inutile

di Sergio Rotondo
A volte, in Italia, e quindi anche nella nostra città, Milano, si ha la sensazione di voler svuotare il mare con un cucchiaino; impresa che provoca grandi frustrazioni e fastidiose sensazioni di impotenza. E quindi rabbia. La cosa mi è venuta in mente leggendo sul Giornale di ieri l'articolo di Giulia Guerri sulle vicende di via Padova. Scrive la Guerri: «... alcuni egiziani portati nel centro di identificazione ed espulsione di via Corelli dopo le devastazioni di sabato scorso, sono stati già rilasciati. Il riscaldamento e le telecamere in uno dei moduli del Cie sono stati danneggiati durante una protesta. Mancando i posti non rimane altro che rimetterli di nuovo in libertà».
Una vicenda da film di Totò, da Italietta, indegna di un Paese che si vanta di essere tra le prime otto potenze industriali del mondo, di una delle quattro regioni più ricche d'Europa, di una città che fino a qualche anno fa poteva vantarsi del titolo (...)