Se c’è l’obbligo delle dimissioni

Non passa giorno che non pubblichiate articoli che denunziano come codesta sventurata città sia vittima di un malgoverno che la lascia sporca come poche, in balia dei nomadi, che favorisce i cosiddetti «centri sociali» a scapito degli onesti cittadini: i quali, sventurati, scrivono a loro volta per lamentare le medesime cose. Mi chiedo, e vi chiedo, come sia possibile che coloro che siedono a Tursi non sentano l’obbligo di presentare le dimissioni da incarichi che, alla luce dei fatti, non sono forse tagliati su misura per loro.
Courmayeur