«Se in camera non ci sta, mettiamolo in albergo»

Francesco Gambaro

I genovesi - si sa - sono di poche parole, ma di molta sostanza. Non stupisce allora che ieri a decine si siano presentati all'inaugurazione del primo «Hotel delle cose» aperto in città, a Rivarolo, nell'ex fabbrica di impermeabili San Giorgio, dismessa da anni. Non di albergo si tratta, a scanso di equivoci, ma di un servizio di self storage, ovvero auto deposito, che consente ai clienti di usufruire di spazi piccoli (2 metri quadrati) o molto grandi (100), dove custodire mobili, oggetti e documenti in un ambiente sicuro e di facile accesso. Per tutto il tempo che si desidera: un giorno, un mese, un anno. A prezzi piuttosto vantaggiosi. Per dire: depositare le attrezzature sportive in un box di 10 metri quadrati costa 4,81 euro al giorno, se ci si accontenta di uno spazio più ridotto (2 mq) l'affare è dietro l'angolo: 1,60 euro. Insomma, «Casaforte», la prima catena italiana di self storage, da queste parti promette di fare faville. In due settimane, 50 genovesi hanno già prenotato un box nell'hotel sito in via Ferri 34, sottoscrivendo il contratto di deposito. E siamo appena agli inizi.
Racconta Luigi Carcano, presidente di «Casaforte Italia» che «l'idea è quella di acquistare edifici dismessi, recuperando nuovi spazi da mettere a disposizione di aziende o privati». In Italia esistono già 19 hotel delle cose, e altri 7 sono in costruzione. A Milano, Roma, Padova, Firenze, Foggia e Treviso, sono disponibili box per camper, roulotte e barche. In Liguria, la prima struttura di questo tipo è stata inaugurata due anni fa a San Remo. Ma come funziona «Casaforte»? Tutti i clienti hanno la possibilità di accedere al proprio box con una tessera magnetica personalizzata, in grado di aprire il cancello d'ingresso e disattivare il proprio allarme. Ogni armadio è dotato di una serratura di sicurezza, mentre un sistema di telecamere collegate a istituti di vigilanza assicura il controllo interno ed esterno dell'hotel. Negli Stati Uniti, il servizio di self storage funziona da anni: ne esiste uno ogni 18 mila abitanti. In genere viene utilizzato da studi professionali, famiglie, studenti o aziende che necessitano di spazi dove depositare documenti d'archivio, mobili, computer o quant'altro. Spiega Mario Carrozzino, responsabile della struttura genovese, che «ai clienti offriamo la possibilità di prenotare uno dei nostri automezzi per il trasloco nei 500 box di cui è dotato l'hotel». Gli orari del servizio: da lunedì a sabato dalle 7.30 alle 19.00. Tutti i box sono alti tre metri e provvisti di una rete di metallo forata per garantire la necessaria aerazione nel locale. Una curiosità: il 40 per cento degli spazi è riempito da mobili. Forse perché Genova è la città con la più alta percentuale di divorzi?