Se «certi» alluvionati aspettano ancora i contributi promessi

C’è chi si ricorda, degli alluvionati, e chi se ne dimentica. E c’è chi si ricorda di tutti gli alluvionati, e chi, pur ricordandosi, fa delle scelte. «Come se esistessero vittime di serie A e altre di serie B, almeno dal punto di vista degli aiuti economici che sono arrivati per far fronte al disastro del 4 novembre»: era scritto così, nei giorni scorsi su queste pagine, in un articolo di Giulia Guerri. È il caso di chi abita o ha un negozio in corso Sardegna e tuttora, virata la boa del 2012, non si capacita del destino dei contributi promessi: «Che fine hanno fatto - si domandava, fra l’altro, e continua a domandarsi Elsa Casali, commerciante di abbigliamento per signora - tutte quelle iniziative, tutte quelle raccolte di soldi che fa il Comune? Qui non si è visto niente». L’appello è rilanciato a voce alta, perché chi ha promesso (le istituzioni, soprattutto, ma non solo) mantenga.
Nel frattempo, giusto dare riconoscimento a chi ha già mantenuto l’impegno assunto formalmente e concretamente a suo tempo. Come gli «Amici del Giornale» che, radunati in un Comitato per iniziativa di Andrea Cambiaso subito sposata dal caporedattore Massimiliano Lussana, hanno aperto un conto corrente (ne ricordiamo le coordinate qui accanto) per raccogliere fondi a favore delle popolazioni colpite dall’alluvione. A mano a mano, la cifra si è incrementata fino a superare i 20mila euro, a dire il vero più per il concorso delle persone comuni che dei rappresentanti politici, a tutti i livelli istituzionali cui era stato particolarmente rivolto l’invito a contribuire. Fra gli stanziamenti più recenti, si registra quello di Vincenzo Falcone, capogruppo di Alleanza Nazionale nel Municipio Centro Est (il più densamente abitato, fra Pré, Molo, Maddalena, Oregina, Lagaccio, Castelletto e Carignano): 863,93 euro, «importo - precisa Falcone - equivalente, al netto delle tasse dei gettoni di presenza liquidati dal Municipio a dicembre 2011». Con questa somma, fra l’altro, il capogruppo di An diventa, al momento, l’esponente politico più munifico della raccolta degli «Amici del Giornale».
Lo stesso Falcone, comunque, ci tiene a sottolineare nella circostanza un aspetto a suo giudizio non secondario: «Dando per scontato - scrive - un reddito medio di 95mila euro all’anno per i consiglieri regionali, questi, donando mille euro hanno donato l’1,052 per cento di quanto percepito annualmente. Donare - come ha fatto lui, Falcone - 863,93 euro su un totale di 1.183,47 euro per il 2011 ha significato donare il 73 per cento di quanto percepito per tutto l’anno». Resta da dire che il Comitato «Amici del Giornale» - Andrea Cambiaso presidente, Massimiliano Lussana, Roberto Cassinelli, Pierluigi Vinai, Francesco Tappani, Andrea Cevasco e Enrico Cimaschi - annuncia una nuova riunione anche per stabilire che uno dei primi stanziamenti andrà a favore di corso Sardegna. Inoltre, nel ricordare che la raccolta è sempre attiva, verrà rilanciata l’iniziativa presso tutti coloro che non hanno ancora avuto il tempo o il modo di elargire quanto annunciato. C’è ancora la possibilità, insomma, di contribuire. Volendo.