Se il Comune ti segue anche da morto

Assessore del Prc parla di «ideale estensione dei servizi cimiteriali oltre l’umana esistenza»

Marco Pirola

Dalla culla alla tomba. A Monza l'Amministrazione di sinistra vuole andare oltre. Il Comune infatti non si limita ad occuparsi del disbrigo delle pratiche terrene inerenti alla vita di tutti i giorni e alla morte, ma propone «un'ideale continuazione dei servizi comunali oltre l'umana esistenza». Come recita l'assessore di Rifondazione comunista ai Servizi demografici.
Tutto parte da un'iniziativa, promossa da due associazioni rispettabilissime. Un convegno in cui si parla di vita ultraterrena, del fatto se esista o meno un filo con la vita dopo la morte. Sarà stata la campagna elettorale ormai alle porte. Sarà stato lo slancio di apparire, fatto sta che la motivazione data da Vincenzo Ascrizzi a sostegno dell'adesione, ha suscitato non poche perplessità. Lui di sinistra da sempre. Di quella dura e pura, almeno sino a quando è stato investito del «soglio» assessorile, si è messo fare concorrenza a sacerdoti e maghi.
«Il Comune, e in particolare il settore Servizi demografici, segue d'ufficio gli eventi della vita, dal primo all'ultimo respiro - dichiara l'assessore nel libriccino di presentazione dell'iniziativa - ecco perché, come istituzione, ci siamo sentiti direttamente coinvolti dall'iniziativa promossa dai gruppi di Auto mutuo aiuto e dall'Associazione Luce e Vita, e abbiamo voluto sostenerla quale ideale estensione dei servizi comunali oltre l'umana esistenza». Da ieri il mago Otelma, ulivista confesso, ha un concorrente in più. E non tanto come politico...