Se d’estate si dimentica lo smog

Non si comprende come con la bella stagione, e poi con un inverno tiepido come quello passato, non si prendano dagli Enti competenti provvedimenti aggiornati che permettano di mettere in cantiere i lavori per sistemare, una buona volta, almeno una parte non indifferente degli impianti di riscaldamento della nostra città. È da sempre che in Italia si costruisce nel completo disinteresse di questo problema, e solo da pochi anni ci si è resi conto di quanto un corretto impiego dell'energia abbia influenza sui costi, sulla salute, sulla qualità della vita degli abitanti. Il cattivo isolamento e gli impianti antiquati fanno perdere il 35% dell'energia impiegata e la sua produzione poco efficiente arriva a far disperdere il 30% del calore. Tutto metano a sostituire gasolio, rinnovamento delle caldaie, isolamento corretto delle murature ed ecco che le nostre bollette scenderebbero di molto e anche se dubitiamo degli inglesi che stimano lo smog cittadino più pericoloso delle radiazioni nucleari, sarebbe ora che gli amministratori degli stabili si diano una vera sveglia. Perché smog e inquinamento torneranno nel giro di pochi mesi a rovinare i polmoni dei milanesi.