SE DIANA È SENZA FILTRO

Se ieri avessi avuto la fortuna di fare le pagelle della Sampdoria - essendo sempre convinto che i voti vanno dallo 0 al 10 e non dal 5 al 7 - a Diana avrei dato 9, ritendendolo secondo solo a Gasbarroni (9 e mezzo). Mentre, stavolta, avrei stroncato Zauli con un secco 3. Sempre che possa interessare a qualcuno.
A fianco del 9 di Diana, però, ci avrei messo una postilla. Tanto mi è piaciuta la sua prestazione e tanto è stato bello il suo gol, tanto poco mi è piaciuto quell’urlo rabbioso in direzione della panchina di Walter Alfredo Novellino. L’ho detto in diretta su Primocanale, dove commentavamo la partita con Maurizio Michieli, e lo ribadisco oggi. Poi, certo, il caso è chiuso: lo stesso Diana ha minimizzato spiegando che «la sua è stata una rabbia positiva e non era rivolta contro nessuno. La panchina fa male e tutti vorrebbero giocare sempre» e Novellino, con una di quelle sue adorabili bugie, ha spiegato di «non aver visto l’esultanza di Diana, perchè ero coperto». Aggiungendo, poi, marpione: «Dico solo che non lo vedevo da 15 giorni perchè era impegnato con la nazionale. Comunque, esultanze così vorrei vederne tante». E ieri Walter ha nuovamente gettato acqua sul fuoco della polemica.
Per loro, il caso è chiuso. Tecnico e società fanno il loro lavoro e il loro lavoro è quello di minimizzare. Per me, invece, il caso non è chiuso. Diana ha giocato divinamente domenica, così come aveva giocato benissimo contro l’Inter e aveva fatto una splendida giocata decisiva contro il Milan. Ma è anche vero che ha latitato in tante altre partite. Ci sono volte in cui meriti 9 e tante altre in cui giochi da 3. Così come, per noi giornalisti, ci sono volte in cui scrivi da 9 e tante altre da 3. E’ il bello di discutere di sport, e non solo, e di esprimere le proprie idee. Ne discutevamo proprio l’altro giorno con Bazzani, uno che ho criticato spessissimo, ma con cui è un piacere dibattere. Soprattutto perchè lui stesso è consapevole di un fatto: «Stiamo parlando di sport, non di massimi sistemi».
Credo quindi che occorra dire, anche urlandolo, che Diana ha sbagliato. E’ vero che è l’unico giocatore del Doria in Nazionale, ma è anche vero che sia lo scorso anno che in questo campionato non sempre si è espresso con continuità su livelli altissimi. E’ anche vero che la società e il tecnico gli sono sempre stati vicini, anche nei momenti negativi. Ed è vero che se Diana è in Nazionale lo deve anche e soprattutto a Novellino, che ha saputo inventarlo in questo ruolo.
La panchina ha fatto bene, per esempio, a Alessandro Del Piero che non abbiamo mai visto, nemmeno nei momenti più duri, urlare contro Fabio Capello. Può far bene anche a Diana o a Francesco Flachi. Così come può far bene, a tutti, un bagno di umiltà.
Il dibattito è aperto, aspettiamo i vostri pareri.