«Se fallisco con Canta e vinci mi do all’ippica per davvero»

da Milano

Canta e vinci. Più che il titolo di un programma, per Amadeus è il nuovo motto, il rosario da recitare ogni sera prima di andare a letto, la speranza per un artista che si butta nelle imprese con tanto entusiasmo, ma che negli ultimi due anni ha trovato più infortuni che successi. Lui non è uno di quei presentatori che se non si vede in tv tutti i giorni cade in depressione, è ben consapevole che il successo è come un ottovolante, però sa bene che lo show che guiderà da questa sera è una prova d’appello. Canta e vinci, appunto, va in onda stasera alle 21 su Italia 1: è un quiz musicale, una sorta di karaoke mischiato a meccanismi simili a Chi vuol esser milionario. Provato con successo di pubblico (anche se ebbe diversi problemi tecnici), è l’unico dei quattro show sperimentati durante le feste natalizie ad avere un seguito: undici puntate alla domenica. Il concorrente deve cantare e, quando la musica si ferma, continuare la melodia e scalare via via i gradini fino ad arrivare a 250mila euro. A disposizione tre «aiutini», tra cui quello di un parente o un amico in studio.
Allora, Amadeus, non giriamoci intorno: dopo Formula segreta e 1 contro 100, per lei questo quiz dovrà essere un momento di riscatto.
«Non mi nascondo certo dietro l’evidenza. In questo mestiere devi sempre dimostrare di valere, anche se il successo di un format non dipende solo dal conduttore. E dopo due anni a Mediaset dove ho presentato solo due programmi, questo è un momento di svolta, se va bene tutti contenti, sennò».
Sennò che succede?
«Mi do all’ippica! (sorride). Magari decido che è arrivato il momento di dedicarmi completamente alla mia passione: i cavalli. Mi compro il terzo così mia figlia smette di lamentarsi che uso sempre il suo. Per ora, ne abbiamo due: uno è di Alice, l’altro di Giovanna (Civitillo, la compagna), manca il mio».
Be’, non scherzi troppo. Canta e vinci va in onda di domenica sera contro le fiction di Raiuno e Canale 5 e contro Fazio su Raitre...
«Sì è una collocazione complicata, però proprio per questo non ho il fucile puntato addosso, come quando dovevo reggere il preserale di Canale 5. Deve raggiungere gli obiettivi di Italia Uno, punto e basta».
Guardandosi in giro non c’è da stare allegri. Tutti i programmi musicali in Tv fanno fatica: a partire da Sanremo, anche il nuovo X Factor, Scalo 76 e Chi fermerà la musica (l’altro karaoke appena finito su Raiuno).
«Questo non è solo un programma musicale, è anche un quiz dalle regole semplici che dovrebbe fare presa sul pubblico. Secondo me l’unico modo per attirare pubblico con gli show musicali è avere grandi ospiti: quando presentavo il Festivalbar avevamo un nome importante via l’altro».
Torniamo a Italia Uno: non deve essere facile passare dalle luci abbaglianti del primo canale Rai al secondo canale Mediaset, senza nulla togliere ovviamente alla rete.
«Non mi pento delle decisioni prese perché faccio sempre quello in cui credo. Con ciò ovviamente non posso negare che negli ultimi due anni la mia carriera non ha fatto passi in avanti».
Guardandosi indietro deciderebbe ancora di passare dalla Rai a Mediaset?
«Nel tempo ho capito che feci quella scelta perché mi sentivo irrequieto, avvertivo il bisogno di cambiare. Ho passato degli anni meravigliosi a Raiuno quando conducevo l’Eredità, non incolpo nessuno per le mie decisioni. Certo è che se oggi trovo un altro show preserale che mi si addice e che ha successo mi ci incateno per tutta la vita».
A Mediaset la chiamarono proprio per alternarsi a Gerry Scotti nel preserale.
«Certo. Formula segreta, si sa, andò male perché era un format troppo complicato. Fui io a chiedere di chiuderlo. Devo dire che 1 contro 100 invece funzionava abbastanza bene, faceva solo due o tre punti di share in meno del Milionario: se l’azienda gli avesse concesso più tempo per entrare nel cuore della gente magari sarebbe cresciuto. Del resto nelle tv private i risultati devono arrivare subito».
Altri artisti avrebbero affrontato questi momenti con meno tranquillità della sua...
«Ho avuto anch’io momenti di sconforto, ma per fortuna non sono una persona che pensa solo alla tv e al lavoro. Ho tante altre passioni nella vita, prima di tutto la natura e i cavalli ma soprattutto ho i miei affetti: la mia compagna e mia figlia. Poi, detto sinceramente, uno che guadagna bene per fare un mestiere così bello non può permettersi di cadere in depressione, ne ha molti più motivi chi non ha i soldi per mantenere i suoi figli».
Certo. Lei non avrà problemi economici, però il suo contratto con Mediaset scade a luglio.
«Con l’azienda ho rapporti ottimi. Questo show sarà spunto di riflessione per tutti. Con molta serenità».