Se la famiglia diventa la colonna dell’etica

Ribaltando la famosa invettiva di Gide, «Famiglie, vi odio!», Luc Ferry, filosofo e già ministro della Gioventù e dell’Educazione nazionale francese, in Famiglie, vi amo! Politica e vita privata nell’era della globalizzazione (Garzanti, pagg. 126, euro 12, trad. Cristina Spinoglio) giunge a dimostrare, con una disamina serrata, come proprio l’universo familiare, piuttosto che quello delle utopie politiche, sia oggi la sede di «uno straordinario potenziale per ampliare i nostri orizzonti». Non sterile ripiegamento nell’individualismo, dunque, chiusura in una sfera protettiva di fronte ai disastri della storia, ma luogo in cui si svolge, in sordina, una «rivoluzione» che ribalta il rapporto tra pubblico e privato. Rafforzando la sacralità di ideali altrove perduti.