Se la felicità è un angelo dal volto grave

Sono uscite presso l’editore Abscondita, raccolte per la prima volta in modo organico, tutte le lettere di Amedeo Modigliani, i principali scritti che rimangono dell’artista livornese (Amedeo Modigliani. Le lettere, Abscondita, Milano, pp.86, euro 11).
Dalle lunghe confidenze, pervase di slanci dannunziani e nietzschiani, inviate all’amico Oscar Ghiglia agli inizi del secolo, alle brevi corrispondenze con il suo mecenate parigino Paul Alexandre, a cui scrive tra l'altro il celebre aforisma «La felicità è un angelo dal volto grave» (che fornì il sottotitolo alla mostra milanese del 2003, «L’angelo dal volto grave»). Dalle righe asciutte e commoventi indirizzate alla madre ai messaggi allegri e disperati mandati al mercante Sborowski, dettati per lo più da esigenze pratiche, ma capaci anche di aprirsi a riflessioni non occasionali («L’uomo è un mondo che a volte vale i mondi interi»), tutti questi scritti, nella loro assoluta assenza di retorica, disegnano un ritratto dell’artista più autentico di tante testimonianze romanzate.