Se Gesù di cognome fa Dio

Marcello D’Orta

«Quale personaggio, alla domanda di Gesù: “Chi dite che io sia?”, rispose: “Tu sei il Cristo?”».
Questo semplice quesito posto da Gerry Scotti giovedì scorso a un giovane concorrente della trasmissione Chi vuol esser milionario, valeva la bellezza di 70.000 euro. Tra le risposte elencate c’era Ponzio Pilato, Maria Maddalena, Pietro, Giovanni. Un semplice quesito che tuttavia ha mandato in tilt l’aspirante milionario, il quale, alla fine di sterili elucubrazioni, s’è arreso chiedendo l’aiuto del pubblico in sala.
Tra il pubblico in sala, qualcuno ha indicato Ponzio Pilato (ve lo immaginate il procuratore romano ammettere la divinità di Gesù e tuttavia condannarlo a morte? Avrebbe sottoscritto la sua entrata all’Inferno!), altri Maria Maddalena, altri ancora Pietro, ma la maggioranza ha detto Giovanni (suppongo chi evangelista chi Battista).
Rimasto dubbioso sul giudizio del pubblico (forse sperava in un plebiscito per uno dei personaggi elencati), il concorrente ha sfruttato un’altra possibilità offertagli dal gioco: telefonare a un amico o parente a casa. L’amico o parente a casa ha alzato la cornetta, ma non ha saputo rispondere alla difficile domanda, e non potendo avvalersi a sua volta di un pubblico in sala o di una telefonata a un amico o parente a casa, s’è collegato con Internet, e Internet ha risolto il problema: «È Pietro, ignoranti! Pietro, ad aver dato quella risposta!».
L’«analfabetismo» religioso (e in particolare quello che riguarda la fede cristiana) è in aumento vertiginoso, in Italia come nel mondo. Secondo la rivista statunitense Harper's Magazine solo il 40% degli americani conosce più di quattro dei Dieci Comandamenti, e a stento può citare un evangelista; il 20% crede che Giovanna d’Arco sia stata la moglie di Noè, e i tre quarti degli americani sono convinti che nella Bibbia ci sia la frase «Aiutati che Dio ti aiuta».
Una decina di anni fa, Mitì Vigliero Lami raccolse strafalcioni di candidati alla maturità, ed ecco alcune perle. Chiostro: dove si vendono le bibite; Erodiade: re che voleva uccidere Gesù Bambino; Omelìa: fidanzata di Amleto; Salmodìa: pesce; Rosario: giardino pieno di rose; Vademecum: esortazione ad andarsene. Esempio: «Vademecum, Satana!»; Valdese: abitante della Val d’Aosta. Non ne parliamo dei bambini, per alcuni dei quali «Adamo era grigio e marrone perché fatto di fango», «Ci sono migliaia di Dii, che si evitano, perché non vanno d’accordo», «La Madonna era cristiana», «C’era una volta un pastore che portò a pascolare le sue pecore smarrite», «Il cammello è buono come un santo», «Giuseppe e Maria partorirono insieme», «I papi sono celibi di padre in figlio», «Se il gallo non cantava, Pietro non ingannava nessuno», «Anche gli animali in cielo hanno Gesù; non è lo stesso Gesù nostro; c’è un altro animale che fa da Gesù».
Come non bastasse, ci si mette anche il Codice da Vinci (oltre 40 milioni di copie vendute nel mondo), nel quale si sostiene che Cristo non morì in croce e invece sposò Maria Maddalena, la quale, scelta per diventare capo della Chiesa, dovette scappare in Francia, incinta di una figlia avuta da Lui; che Pietro, invidioso di questa donna, le sottrasse il timone della nascente istituzione, perseguitandone i seguaci; che un ipotetico Priorato di Sion avrebbe nascosto nel corso di 2000 anni la «vera» storia di Gesù, con trame, omicidi, attività criminose; e altre panzane storiche.
Brutte notizie vengono dalla scuola (nel 2005, la percentuale di studenti italiani che ha deciso di non seguire l’ora di religione è salita dall’11,7% al 37,6%) e dalla famiglia (aumentano i genitori che non mandano i figli in chiesa e impediscono loro di ricevere la Prima Comunione).
Se si va di questo passo, fra cent’anni il mondo crederà vero quel che scrisse un alunno delle elementari: Gesù di cognome faceva Dio.
mardorta@libero.it