Se i vecchi campioni sono messi alla porta

(...) ma il punto di riferimento resta, verranno nuovi iscritti e le cose cambieranno. Fino al 4 agosto scorso. Tutti in ferie tranne lei, Lelia Boldini, nuova presidente della sezione ginnastica artistica, nominata in morte dello storico presidente Bruno Rossetti, il papà di Pippo l'assessore regionale, ché qui, spiegano, «i presidenti si cambiano come il Papa: quando muoiono». La Boldini, maestra del suddetto Rock, è stata nominata senza che il consiglio direttivo convocasse i Seniores, e vabbè. Soprattutto, non avrebbe potuto scrivere quella lettera di mezza estate: «Il corso è chiuso, se volete restare sceglietene un altro». Caos, ricorsi, infine il giudizio dei probiviri: la signora non ha voce in capitolo, perché certe decisioni le prende il consiglio e perché nemmeno di corso si tratta, qui, ma di libera frequentazione da parte di un gruppo di atleti. Però signori abbiamo lo stesso un problema, perché adesso la legge prevede che dobbiate avere un tutor. Legge quale? Di quando? Non si sa, il regolamento è più difficile da recuperare di un fascicolo secretato in Procura. Una volta c'erano Vaccari e Setti a garantire che nessuno si facesse male con gli attrezzi, ora non basta più. A meno che, certo, non rinnovino il tesserino. Significa corsi, esami, test, un affare di Stato. Che comunque non basta. Perché lor signori verranno pure da una carriera agonistica a incidenti zero, ma adesso che son vecchietti devono dimostrare che due flessioni non causeranno loro l'infarto. Il certificato medico per attività non agonistiche? Non basta, ci vuole quello con il test ergometrico, che mette sotto sforzo il cuore di chi deve fare superallenamenti e gare. E anche così, gli attrezzi sono vietati. «Sembra più una strategia per allontanarci del tutto, altrimenti potrebbero mettere a disposizione un tutor». E infatti ecco la proposta definitiva che il presidente ha fatto ai Seniores: le ore da sei spalmate su tre sere diventeranno due, su due sere. Però la quota aumenterà, da 30 a 50 euro. Senza poter toccare gli attrezzi. L'aggregazione, i valori dello sport, gli anziani da valorizzare? Chissenefrega, i conti mica si fanno sui vecchi. Nemmeno a Genova, la città più vecchia d'Italia. Tanto meno all'Andrea Doria, storica società sportiva, ente morale in affitto al Comune. Così è, se vi pare. Il gruppo è già disciolto.