«Se insulti Bin Laden lo dico al maestro»

Il padre di un alunno: «Ho ritirato mio figlio, doveva inneggiare a Al Qaida»

Nadia Muratore

da Alessandria

Vietato parlar male di Osama Bin Laden. È questo il primo insegnamento che sarebbe impartito ai ragazzi che frequentano la scuola coranica della moschea di Alessandria. A renderlo noto è stato Ali Federico Schuetz, esponente dell'area moderata della comunità islamica milanese, parlando dei problemi riscontrati nelle madrasse del Nord Italia. Sempre secondo il suo racconto a lanciare l'allarme sulla scuola piemontese sarebbe stato un fratello italiano convertito all'Islam di nome Ahmad, il cui figlio frequentava la scuola coranica alessandrina. Un giorno, tornando a casa, il ragazzino avrebbe raccontato al padre di un episodio accaduto a scuola con un suo compagno. Durante una lezione, commentando con un altro alunno la tragedia americana dell'11 settembre, sarebbe stato rimproverato dal compagno dopo aver detto: «Osama Bin Laden è un uomo cattivo». A quel punto il compagno si sarebbe alzato in piedi e con fare minaccioso gli avrebbe detto: «Come ti permetti di dire una cosa simile? Se lo rifai lo dico al maestro».
Dopo questo episodio il ragazzino italiano non si sarebbe più recato alla scuola islamica della moschea di Alessandria. «Queste scuole - ha ribadito Ali Federico Schuetz - sono ormai luogo di indottrinamento ideologico e non di insegnamento religioso». La scuola coranica si trova nel centro storico di Alessandria, in via Verona, ed è frequentata da ragazzi e ragazze una volta alla settimana. Nelle ore di scuola i maestri introducono gli allievi alla lettura e alla comprensione del Corano. Il referente religioso della comunità islamica alessandrina è l'Imam Chadli Ahmed, che ieri si è reso irreperibile. Un suo referente dovrebbe essere un altro maghrebino, conosciuto con il nome di «Abas». Ma l'uomo nega sia di conoscere l'imam che di frequentare la scuola coranica: «Io non sono mai stato lì e poi sono appena tornato dal Marocco dopo un lungo periodo di assenza, non so nulla». La scuola coranica negli anni '90 era stata chiusa con un provvedimento dell'allora primo cittadino leghista Francesca Calvo, in quanto i locali non erano conformi alle norme di sicurezza. La scuola fu ristrutturata a spese della comunità islamica e quindi riaperta dopo un anno.