SE L’ARTE CAMBIA MUSICA

Più che un articolo, questa è una lista della spesa. Una spesa che vi consigliamo di fare perchè, per la prima volta dopo tanti anni, ci siamo imbattuti in opere di artisti che raccontano anche un’altra Genova, in cui non necessariamente i poliziotti sono tutti cattivi e i black bloc sono tutti buoni. Vulgata troppo spesso asseverata dagli intellettuali organici italiani.
E quindi, di fronte a un’altra verità, tanto di cappello a chi ha il coraggio di dirla e di non intrupparsi. Soprattutto, se si tratta di gente come Giorgio Forattini, che ha subito sulla propria pelle la mancanza di satira di una certa sinistra, o come Edoardo Bennato, che è sì di sinistra. Ma di un’altra sinistra: libertaria, anarcoide, un po’ radicale, capace di ironizzare sulla «grande festa nazionale» (sottinteso: de L’Unità), di chiedere ai magistrati di Tangentopoli: «Tu chi sei? tu che hai fatto in passato?» o di non schierarsi sempre dalla stessa parte.
Quindi, via coi consigli per gli acquisti. Il libro di Forattini Coalizione da Tiffany, (...)