Se l’arte racconta cosa significa essere palestinesi

Una settimana di appuntamenti con l’arte, il cinema, il teatro e la musica del mondo palestinese: è la prima edizione della «Settimana della cultura palestinese. Realtà e memoria», iniziativa promossa da Arci Milano e Teatro Verdi e organizzata dalla Provincia di Milano che si svolgerà dal 26 al 30 marzo. Cinque gli ambiti artistici sui quali si svilupperà la Settimana della cultura palestinese - che avrà come “scenario” il Teatro Verdi e lo Spazio Revel Scalo d’Isola -: teatro, letteratura, fotografia, musica e cinema. Tra i protagonisti dell’evento anche l`attore Mohammad Bakri, lo scrittore Ibrahim Nasrallah, la regista e scrittrice Liana Badr, il musicista Ramzi Aburedwan e lo storico Wasim Dahmash. «La realtà palestinese è mostrata abitualmente attraverso la sola lente della politica e dei risvolti mediatici che non permettono di comprendere a fondo una cultura dalle antiche radici», ha spiegato ieri alla presentazione dell’iniziativa Irma Dioli, assessore alla Cooperazione internazionale e Politiche giovanili della Provincia di Milano. «Attraverso questa manifestazione - ha aggiunto - si riporta alla luce una quotidianità dove arte e cultura vivono per un nuovo e diverso futuro in una prospettiva di pace in Medio Oriente. Eventi di questo tipo servono per riportare all'attenzione quanta necessità c’è di parlare di pace, di dialogo e di solidarietà, e lo vogliamo fare attraverso questo approccio interculturale. L'arte è l'unica arma per superare una serie di pregiudizi ma anche di barriere e per avvicinare i popoli in una realtà di conflitto permanente».
«La settimana della cultura palestinese - ha aggiunto Giansandro Barzaghi, assessore all’Istruzione ed Edilizia scolastica - rappresenta una grande occasione per portare nelle scuole approfondimenti, dibattiti, spettacoli teatrali, film, mostre provenienti da una tradizione ancora poco conosciuta qui in Italia». «Con questa iniziativa - prosegue Barzaghi - intendiamo proporre la cultura e l`identità di un popolo violentato, ma che continua a vivere e conserva le proprie tradizioni anche al di fuori della propria terra con una continua e validissima produzione di saperi e conoscenze».
Tra gli spettacoli più attesi, la messa in scena del testo di Mohammed Bakri, il Pessotimista, giovedì 27 marzo al Teatro Verdi: si vivranno le avventure di un tal Felice Sventura, il protagonista palestinese della pièce, il quale, dopo l'occupazione israeliana, si ritrova a essere un estraneo nella sua terra.