Se l’artista si specchia in un topo ironico

È con le grandi installazioni di Silvano Tessarollo che la galleria Archimede di Lucio e Fabio Mucciaccia fa il bis e inaugura la sede di via del Fiume. «L’A Archimede Contemporary» trova infatti il suo battesimo nella personale dell’artista veneto, di cui fino a settembre ospita le opere in cera industriale e le sculture in vetroresina dipinta. Tessarollo, che vive e lavora a Tezze sul Brenta (Vicenza) e ha al suo attivo una lunga serie di mostre in Italia e all’estero, ha dato forma a lavori capaci di catturare l’attenzione e stimolare la fantasia dello spettatore, dalla gondola coi Simpsons (O Sole mio) alla piramide vivente (Geografia umana) e all’Ape con topi a bordo (Il Cammino è Carne). La mostra «Eroi per caos», a cura di Gianluca Marziani, presenta le opere realizzate tra il ’95 e il 2003 e non tralascia le creazioni elaborate in linguaggi alternativi come quelle digitali, gli acquerelli, i pastelli. Un mondo, quello di Tessarollo, che gioca sul contrasto tra l’immaginario buono connesso ai fumetti e quello insito invece negli istinti dell'uomo. «La mia speranza - sottolinea l'artista - è che lo spettatore si accorga che sta guardando se stesso. In questo modo si attua una sovrapposizione tra mondi la cui cifra non è che incomunicabilità e inutilità. Il senso sta nell’ironia: perché, certo, non è un gran mondo, quello dei topi che scimmiottano gli uomini e viceversa, ma la possibilità di leggerlo attraverso le lenti dell’ironia lo rende più leggero, meno grigio topo, più rosa confetto». Per avvicinare con lo sguardo «giusto» l’arte di Tessarollo, inoltre, occorre tenere presente che gli animali rappresentano «un mondo parallelo». «Sono personaggi da favola - precisa -, con un lato oscuro. Sono uno specchio da luna park, che deforma e ingigantisce, personaggi forti di un coraggio picaresco e che non hanno in sé nessuna rivelazione, ma sono portatori di una lenta presa di coscienza». Sono pochi i paesaggi nella produzione di Tessarollo. «Il paesaggio nel Veneto ha perso di qualità - spiega - a vantaggio dei siti produttivi e della pubblicità. È diventato un paesaggio disneyano. Resta solo l’uomo-topo che vede se stesso come universo, dimenticandosi di volgere la sua attenzione verso l’esterno».
L’A Archimede Contemporary, via del Fiume 10/b, dal martedì al venerdì ore 12-18. Info: 06.32609340.