Se l’artrosi si colora di ironia

Tra lo spassoso e l'educativo, aderente alla formula del saggio romanzato, Non temerai alcun male colora di ironia una malattia così diffusa da sembrare naturale, l'artrosi. Ispirandosi alla sua lunga esperienza, (è professore associato di Reumatologia presso l'Università di Genova e direttore del Centro Reumatologico Bruzzone), Rovetta si addentra nei meandri del dolore artrosico raccontandoli con le parole, ora serissime ora bizzarre, dei Pazienti, rigorosamente con la p maiuscola. «Siamo così di razza. Mia madre e mia zia avevano la stessa stazza e sono morte a 88 e 92 anni. Ma io prima avevo la gambe benne dritte, e ora vede come sono diventate storte?». E ancora, la tentata comunicazione del dolore, il nemico invisibile, nei mille «Dottore, vede come mi fa male?». Fra lezioni, aneddoti, episodi di vita quotidiana, ricerche, sperimentazioni e cure più o meno ortodosse, i capitoli si susseguono come l'andirivieni dei Pazienti, e ogni volta il dottore ascolta, spiega, illustra, talvolta affiancato dagli studenti (se tutti i testi fossero così, che piacere sarebbe studiare!) che partecipano al «coro artrosico» creando quadri, clinici e narrativi, estremamente fruibili. Sempre con l'occhio puntato sull'animo umano, che sembra voler sedare il dolore trovandone i perché, gli autori ritoccano con fantasia alcuni episodi «artrosici» dei 64.000 cittadini genovesi che hanno consultato il Centro Buzzone, tra il 1975 e il 2006. Anno in cui Rovetta, da sempre attento al binomio mente-corpo, ha pubblicato Anamnesi Orientata alle malattie reumatiche, indicando l'urgenza di perseguire una migliore relazione Medico-Paziente. La battaglia contro il dolore non ha preferenze in quanto a strategie: con la consueta pazienza, il medico accompagna gli artrosici più curiosi a scoprire le applicazioni delle erbe officinali, dell'agopuntura, delle cure termali, dell'idroterapia fino all'aiuto della musica. E la «ricompensa» del medico è espressa, con profonda partecipazione umana, nel finale: «Cammino per le strette stradine del centro storico, fra alti palazzi, ripide rampe e piazzette improvvise. Sto chiedendomi quanta parte della popolazione può ancora camminare, muoversi, vivere, abitare questi palazzi. Forse qualcuno ci riesce meglio oggi anche grazie alle nostre cure».
Guido Rovetta, Mariateresa Bota, Non temerai alcun male, Storie di medici e pazienti genovesi in lotta contro il dolore reumatico, Fratelli Frilli Editori - Pagg. 347, € 16,00