Se l’assessore non va, i turisti arrivano

«Spagna, Australia e Paesi Scandinavi sono i tre nuovi mercati emergenti che hanno fatto registrare un incremento del 10 per cento gli arrivi in Liguria». Recita testualmente così l’agenzia Ansa che riporta quanto annunciato alla Bit di Milano, la Borsa internazionale del turismo dove la Liguria gonfia il petto e fa presente che il turismo è vivo, che qualcosa si muove. Insomma, che le scelte promozionali sono state azzeccate e che tutte le polemiche in materia sono sterili. L’Ansa è perfetta e riporta con estrema correttezza tutto quello che viene annunciato. Quello che non fa, né dovrebbe farlo, è chiedersi perché mai Spagna, Australia e Paesi Scandinavi.
Il rischio è quello, soprattutto in tempi di par condicio, di giungere a una risposta troppo politica. Perché bisognerebbe andare a riprendere quel prezioso lavoro fatto nelle scorse settimane da Gianni Plinio, capogruppo di An in Regione, che ha ricostruito tutte le missioni in Italia e soprattutto all’estero, della giunta di Claudio Burlando. Un lavoraccio, roba che se i suoi collaboratori dovessero marcare tutto lo straordinario fatto il bilancio della regione raddoppierebbe il buco. Perché di viaggi e missioni ce n’erano davvero un’infinità. Migliaia, sì, e anche ovunque. Quasi ovunque: mai, ad esempio, in Spagna, in Australia, e nei Paesi Scandinavi. Un caso? L’assessore al turismo, Margherita Bozzano, la globetrotter di piazza De Ferrari con 23 missioni all’estero e 87 in Italia nel giro di due anni, ha distribuito dépliant e brochure, video e vasetti di pesto in tutto il mondo per convincere gli stranieri a visitare la Liguria, ma ad arrivare sono stati gli unici che non l’hanno mai vista. I Paesi Scandinavi e l’Australia non fanno parte delle mete della giunta. La Spagna, la vicinissima Spagna, in effetti ha ospitato le «capatine» di Claudio Burlando e Luigi Merlo. Il primo il 28 aprile 2006, è stato di passaggio a Valencia dopo una presenza a Zurigo, il secondo il 25 novembre 2005 era a Barcellona per parlare di porti, ma il motivo di entrambe le visite è stato tutt’altro che improntato alla caccia ai turisti.
Ecco perché alla Bit, lo stand della Liguria si estende su 600 metri quadrati e punta sui colori blu e arancione. E, possibilmente, sull’assenza di testimonial in arrivo da piazza De Ferrari.