SE L’INDAGINE VA A FONDO

Caro Lussana, leggendo il fondo «Un motivo in più» mi accorgo (ancora una volta) che lei è troppo buono e, in genere, cavalleresco (anche con chi non lo merita tanto). Mi spiego. Il dramma familiare dei coniugi Novi è profondo e merita rispetto. Il comportamento di partecipazione e solidarietà (almeno formale) in simili circostanze doveva essere esternato anche dagli avversari (e bene ha fatto il presidente del consiglio regionale Mino Ronzitti a dare pregevole esempio).
Se il sindaco Marta Vincenzi e il presidente della giunta regionale Claudio Burlando l'hanno dimenticato è perché sono sovrastati da un timore più forte di fronte al possibile atteggiamento dei giudici che indagano sulle questioni portuali. L'indagine andrà fino in fondo? O si limiterà autoregolandosi senza andare a colpire determinati equilibri? Questioni, diciamolo pure, ben più cruciali (politicamente) anche della scomparsa di un parente caro (purtroppo!). Mi pare incontestabile che quanto è accaduto a Giovanni Novi (con dolorosissime conseguenze per lui e per sua moglie, già malata da tempo) dischiude l'uscio alla possibilità (per mezzo dell'azione giudiziaria) a forti smottamenti sul terreno degli equilibri portuali. Donde l'atteggiamento (diciamo così) sovversivo del sindaco e quello conservatore del presidente della Regione (tra l'altro il governo Prodi ha proceduto alla nomina di Merlo con una velocità che dà ragione implicitamente all'orientamento di Claudio Burlando: Merlo viene giudicato essere l'uomo in grado di acquietare una situazione che si è messa in movimento e può, agitandosi, danneggiare la sinistra, perché è giocata - almeno ufficialmente - al suo stesso interno anche se, come è noto, le posizioni degli operatori sono sovente più sfumate sotto il profilo politico).
Se il detto politico tradizionale recita Quieta non movere ac mota quietare (Non agitare le cose tranquille e rendi tranquille quelle in movimento) mi pare che ci troviamo in una circostanza nella quale è pur sempre alla Magistratura che spettano le mosse spiazzanti i due contendenti (ammesso che i giudici decidano di continuare a farle in modo realisticamente incidente). Emerge qui la domanda: Giovanni Novi è il primo ferito di una lunga indagine o solo un capro espiatorio? Domanda, lo si intende, non da poco, a fronte (anche) del fatto che la campagna elettorale è già cominciata. Egli è in vetrina con un'aura del tutto negativa: e gli altri? (...)