Se l’insulto è reciproco non è reato

Dare del «bastardo» o «cretino» non è sempre reato se le ingiurie sono scambiate reciprocamente. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione confermando la sentenza di un giudice di pace di Belluno che nel 2005 aveva assolto una donna dall’accusa di ingiurie nei confronti di un suo conoscente.
La donna aveva rivolto all’uomo le parole «bastardo, ebete, cretino, drogato» e per questo fu denunciata per ingiuria.
La quinta sezione penale della Corte di Cassazione ha confermato l’assoluzione della donna «perché il reato è stato commesso in presenza di una causa di giustificazione»: le offese erano state rivolte reciprocamente e quindi la questione poteva essere chiusa senza conseguenze giudiziarie.