Se lui è single e cerca la fidanzata il consiglio di mammà diventa decisivo

Lei - la mamma dello sposo in pectore - squadra da capo a piedi la new entry; forse lo fa per «trovare la quadra» che però non verrà mai trovata. Infatti la fidanzata scelta da quell’«ingenuo» del suo eterno «bambino» avrà sempre qualcosa che non va: troppo alta o troppo bassa, troppo grassa o troppo magra, troppo silenziosa o troppo ciarliera. Così, già in fase pre-matrimoniale, partono subito le prove tecniche di incomunicabilità tra suocera e nuora. E quanto più lui è un fessaccione attaccato alla gonna di mammà, tanto più i rapporti tra le «sue donne» diventeranno elettrici; con tanto di scossa finale destinata, alla fine, a incenerire ogni relazione. La colpa, in gran parte, è dei single italiani che, benché non più di primo pelo, quando si tratta di gestire gli affari di cuore non trovano di meglio che chiedere consiglio a quella «santa donna» della madre: un errore che ogni maschio che si rispetti non dovrebbe mai commettere, ma nel quale incorre invece puntualmente un uomo su due.
Nel disperato tentativo di liberarli da questa schiavitù, Monica Zentellini, psicologa di Meetic Affinity (il servizio di matchmaking di Meetic) ha elaborato «pochi e semplici consigli». Obiettivo (quantomai ambizioso): «la costruzione di un solido rapporto di coppia».
«L'influenza della famiglia, anche a livello psicologico, dipende dal grado di emancipazione psichica individuale raggiunto dalla persona, in termini di maturità, autonomia ed indipendenza», assicura la dottoressa Zentellini. Tutto chiaro? Ma se avete (e sicuramente ne avrete) ancora dei dubbi, la suddetta psicologa offre un servizio di «coaching gratuito» agli utenti di Meetic Affinity (www.meeticaffinity.it), che «consente di mettere in contatto profili veramente affini tra loro, previa compilazione di un approfondito test psicologico». Per chi non è aduso a smanettare sul web, urge un rapido «bigino» di tre preziose dritte psicologiche.
1)Prima di procedere alle presentazioni ufficiali, bisogna lasciare il giusto tempo alla coppia per consolidarsi.
2)Dopodiché, preparare il terreno alla presentazione vera e propria, raccontando e facendosi raccontare qualcosa della persona in questione.
3)Una volta superato l'imbarazzo iniziale, il fatto di poter vedere come il partner si relaziona e comporta nella sua famiglia d'origine può fornire importanti informazioni, se ancora ci si frequenta da poco tempo.
A questo punto, raccolte le notizie più utili, si fa ancora in tempo a dirsi: «Abbiamo scherzato...».
E buonanotte al secchio.