Se il Male sfida la buona sorte: «Non è fortuna, ma carattere»

Il giorno dopo la tribolatissima qualificazione in coppa Italia, Alberto Malesani recita il mea culpa: «Mi assumo tutte le responsabilità per la prova contro il Bari. Ho chiesto alla squadra di giocare con un modulo che non avevamo mai fatto (il 4-2-3-1, ndr). Pensavo che mettendo i giocatori nei ruoli che avevano ricoperto prima di venire qui, le cose potessero andare bene. La partita con il Bari invece mi ha aperto gli occhi. La strada maestra è quella che abbiamo sempre seguito». Vale a dire: 4-3-1-2. Da riproporre contro il Cesena, fanalino di coda che sarà bene non sottovalutare. «Hanno giocatori importanti e difensori esperti - avverte il tecnico rossoblù -. Penso possa arrivare appena sotto di noi. Finora è stata sfortunata». Al contrario del Genoa che nelle ultime settimane è stato baciato dalla buona sorte (vedi Roma, Novara, Bari). Malesani non apprezza questa teoria e lo dice senza mezzi termini: «Non si può dire che abbiamo avuto sempre culo. Sei, sette partite acciuffate all’ultimo sono segno di carattere. Non si fanno 15 punti per sbaglio. Anche l’anno scorso il Genoa ha passato il turno di coppa Italia ai supplementari. Quando arriva un nuovo tecnico, non si può dare subito spettacolo. Occorre tempo. Siamo in ritardo - è vero - ma abbiamo costruito un grande gruppo con giocatori che s’impegnano e danno il massimo». Malesani ha parole dolci per la gradinata Nord («Se abbiamo vinto ieri è anche per merito loro») e dure per il campo del Ferraris: «Non si può giocare su un terreno così. Sembra un campo di patate. Antonelli si è fatto male perché è finito dentro ad una zolla». Il terzino ha rimediato una lesione ai flessori della coscia e tornerà all’inizio del prossimo anno. Gli esami hanno escluso complicazioni per Dainelli che è partito con la squadra. Il Genoa stamattina sosterrà la rifinitura sul campo sintetico dello stadio Manuzzi.
Sono rimasti a Genova Bovo (pronto la prossima settimana), Ribas, Antonelli e Zè Eduardo. Contro il Cesena torneranno Merkel e Rossi dal primo minuto, mentre Granqvist dovrebbe essere preferito a Dainelli. Davanti Caracciolo avrà un’altra chance. «Gli ho detto che non mi deve dimostrare niente - rivela l’allenatore rossoblù - Io ho molta fiducia in lui».