SE MARTA TORNA SUPER

Innanzitutto, esprimiamo la nostra più totale solidarietà ai consiglieri comunali di opposizione. Perché - nonostante l’ottimo risultato elettorale del centrodestra e il valore dei singoli consiglieri dei partiti della Casa delle libertà, davvero una bella squadra - fare opposizione oggi a Genova è quasi impossibile. Poi, certo, a volte ce ne mettono del loro, scegliendo battaglie su questioni tipo i revisori dei conti della municipalizzata delle pompe funebri o roba simile. Che, come dire, non è il massimo degli interessi popolari, considerando che la maggior parte dei genovesi non sa cosa sia l’Asef, né ha fra i suoi problemi quotidiani i revisori dei conti della stessa.
Ma, errori nella scelta degli obiettivi a parte, non è colpa del centrodestra avere contro un sindaco come Marta Vincenzi. Della quale, da queste colonne, siamo sempre stati, siamo e saremo i censori più severi. Soprattutto del suo peccato originale: quella di avere ottime idee, ma di volerle portare avanti con una maggioranza che ha idee diverse. Un po’ come Prodi a livello nazionale. Con la differenza che Prodi non ha nemmeno le ottime idee.
Però, conoscete lo spirito che è alla base di questo Giornale. E cioè di non guardare mai al colore della maglietta e di giudicare sempre sulla base delle cose fatte e dette e non sulla base dell’appartenenza di chi fa e dice. È l’abc del giornalismo e l’abc dell’onestà intellettuale. (...)