Se Massa diventa «Apuania», e Spezia «Tigulezia»

Il governo taglia le Province? E chissenefrega: basta fare l’«accorpamento», per quelle minacciate di chiusura, e il gioco è fatto. Stesse poltrone, stesse indennità. Il problema, se mai, è il nome da attribuire al nuovo soggetto burocratico-amministrativo. Il «taglio» può anche creare un bel rimescolamento di carte. Per la Provincia di Massa e Carrara, che è tra le cinque toscane che potrebbero essere soppresse, c’è già pronto un nuovo nome nel caso in cui dovesse essere unita alla provincia di Lucca o addirittura a quella ligure di La Spezia: Apuania.
La proposta è dell’esponente massese della Lega Nord, Guido Mottini. «Il recente taglio delle province verrà difficilmente digerito. Nel vederci privare della nostra provincia potremmo però trarne un vantaggio, poiché si parla di un accorpamento a province limitrofe», spiega Mottini. Così «il nome della nostra provincia oltre ad essere letteralmente lungo da accorparla ad un’altra, come ad esempio Lucca-Massa e Carrara oppure La Spezia-Massa e Carrara, si troverebbe anche nella posizione d’essere successivo alfabeticamente. Ecco l’occasione - spiega Mottini - di riproporre un nome più affascinante, identificativo, che possa avere un vantaggio alfabetico e quindi di prestigio: Apuania».
Ma dalla Spezia risuona, intanto, un altro grido di dolore: il presidente dell’amministrazione provinciale, Marino Fiasella, Pd, propone l’accorpamento con il Tigullio, per fare massa critica e scongiurare la soppressione, ma non è dato sapere se verrà attribuito un nome nuovo al territorio: Spezia-Tigullio, Tigullio-Spezia, ovvero Spezuglio o Tigulezia. Per molti vale il concetto: restare a tutti i costi, e mantenere le poltrone. Alla faccia della manovra finanziaria.