«Se nasce la città metropolitana, mi dimetto subito»

Letizia Moratti è pronta a lasciare la poltrona di sindaco di Milano. Ma solo per sedere su quella ancora più prestigiosa di numero uno della città metropolitana. «Nell’ottica di uno scioglimento delle Province - assicura - sarei disponibile a rimettere il mio mandato per andare a nuove elezioni». Corollario all’incontro dell’altro giorno al ministero dell’Interno sull’ipotesi di abolizione delle Province. Disponibile, dunque, ad andare subito a nuove elezioni «per non creare distonie tra il voto della provincia e il quello della città. E perché credo che il sindaco che sarà eletto dovrà avere la legittimazione dei cittadini». Una disponibilità, comunque, legata alla condizione che la nascita della città metropolitana comporti la scomparsa della Provincia e non soltanto un trasferimento parziale delle sue funzioni. «Lo scioglimento delle province nelle città metropolitane - spiega - è preferibile perché crea risparmio e un migliore governo del territorio». «Attendiamo fiduciosi le proposte del ministro Maroni - le parole del presidente Filippo Penati - perché si arrivi già negli allegati alla Finanziaria del 2009, alla riforma. Una città metropolitana con un rango istituzionale adeguato per interloquire direttamente con Stato e Ue. Ad esempio per l’accesso ai fondi, ed essere protagonista e titolare, nella futura riforma del federalismo fiscale, di una compartecipazione al gettito erariale».