Se non c’è il sole, alla gente scatta il malumore

Finalmente l’estate si sta avvicinando a passi da gigante, anche se la certezza del cielo terso e sereno non c’è ancora. Le previsioni meteo, infatti, parlano di addensamenti nuvolosi sull’appennino ligure con nubi alte e stratificate ancora nella giornata di oggi, mentre domani potrebbe verificarsi anche qualche piovasco.
Questo il futuro. Per quanto concerne il recente passato, facendo la media delle temperature del mese di maggio riscontriamo che la minima è stata di 15,3°, la massima di 21,2° e la media quindi di 18,2°. Valori buoni, gradevoli. Tuttavia, ascoltando in giro la gente, si sente ripetere un po' da tutti che «la primavera non c'è stata», o che è stata brevissima. I vivaisti si lamentano che quest'anno le piante da fiore sono indietro nello sviluppo di almeno un mese, a causa del clima troppo freddo. Come mai questa percezione? Una prima risposta può essere questa: a maggio il cielo è stato nuvoloso per ben 18 giorni e la mancanza del sole non solo alimenta una sensazione di malinconia ma riporta la mente all'inverno più che proiettarla verso la buona stagione. Tuttavia questa spiegazione mi pareva incompleta ed allora sono andato a verificare i miei dati, che risalgono fino al 1951. Ho verificato che in realtà un tempo le temperature di maggio erano ben più fresche di adesso, oscillando fra i 13 e i 16 gradi. Credo dunque che il nostro modo di concepire la primavera sia stato influenzato dalle temperature insolitamente elevate che abbiamo conosciuto a partire dal 1998: nell'ultimo decennio infatti maggio è sempre stato caldo, fra i 18 e i 21 gradi. Insomma, ci eravamo abituati troppo bene.
Parlando ora delle precipitazioni, maggio è stato piuttosto avaro, poiché sono caduti solo 61 mm di pioggia; però bisogna rilevare che siamo in linea con la media, che nell'ultimo cinquantennio risulta di 65 mm. Fecero eccezione i mesi di maggio del 1975 (177 mm.), del 1977 (149 mm.), del 1984 (255 mm.), del 1985 (169 mm.). All'opposto il maggio più asciutto fu quello del 1979, con soli 4 mm., preludio di un'estate siccitosa.