Se non piove limiti al traffico. E domenica si va tutti a piedi

LA SITUAZIONE <span class="subtitle">Sembra ormai inevitabile il blocco totale, e prima ancora lo stop dei mezzi inquinanti</span>

La domenica a piedi sembra ormai una certezza. Lo smog non molla la presa su Milano. Anche sabato le centraline dell’Arpa hanno registrato concentrazioni di Pm10 sopra il valore limite (50 microgrammi per metro cubo di aria): 76 microgrammi per metro cubo sono stati registrati a Pascal Città Studi, 68 al Verziere, 63 in via Senato. Siamo quindi al nono giorno consecutivo di concentrazione di micropolveri sopra la soglia di attenzione. La situazione non sembra poter migliorare: le previsioni del tempo, infatti, danno sereno per i prossimi cinque giorni almeno. Se nei prossimi due giorni i valori delle concentrazioni si manterranno ancora sopra il limite stabilito dalla legge, il Comune dovrà fra scattare le misure antismog straordinarie, previste dalla delibera 2/2011 del 24 gennaio. Quasi sicuramente quindi domenica le auto si dovranno fermare dalle 10 alle 18. Da giovedì, invece, scatterà il divieto di circolazione per tutto il giorno su tutto il territorio comunale per autoveicoli benzina Euro 0, diesel Euro 0, Euro 1, ed Euro 2 non dotati di filtro antiparticolato in grado di garantire un valore di emissione pari almeno al limite standard Euro 3, ciclomotori, motocicli, tricicli e quadricicli a due tempi Euro 1 e se a gasolio Euro 0 e Euro 1. Le misure disposte dall’ordinanza saranno sospese dal giorno successivo all’acquisizione ufficiale da Arpa di valori di concentrazioni di Pm10, sotto la soglia di allarme per tre giorni consecutivi.
Intanto l’assessore a Mobilità e ambiente Pierfrancesco Maran ha messo a punto la delibera che inasprisce le misure straordinarie contro l’inquinamento. Martedì se ne discuterà alla commissione consigliare: «Mi aspetto dei suggerimento e un dibattito costruttivo dei consiglieri, altrimenti non porterei la delibera in commissione». La delibera sarà portata in giunta venerdì o, al più tardi la settimana successiva, «sicuramente prima del 15 ottobre quando entrano in vigore i blocchi regionali alla circolazione».
Il documento sostanzialmente prevede un inasprimento della delibera 2/2011, varata dalla giunta Moratti lo scorso 24 gennaio. Cosa cambia? L'allarme inquinamento scatterà dopo sette giorni consecutivi di polveri fuorilegge - e non dopo 12 come avviene ora - e impone il blocco per 24 ore alla circolazione dei veicoli più vecchi e «sporchi» (benzina Euro 0, diesel Euro 0, Euro 1, ed Euro 2 non dotati di filtro antiparticolato e ciclomotori e motocicli a due tempi Euro 1 e se a gasolio Euro 0 e Euro 1) e domenica a piedi dalle 10 alle 18.
L’emergenza sanitaria sopraggiunge alla seconda settimana di veleni - anticipando dal 18esimo al 14esimo giorno l’avvio - e impone provvedimenti ancora più restrittivi: fermo totale della circolazione nella Cerchia dei Bastioni dal lunedì al sabato per i veicoli che pagano Ecopass, divieto di circolazione in tutta la città anche per i diesel Euro 3 e le moto a due tempi Euro 2, l’obbligo di abbassare di un grado le caldaie, lavaggio strade nelle zone di cantiere. Unica deroga quella di due ore, tra le 10 e le 12 dei giorni feriali, per il carico e scarico merci.
Parallelamente alla pars destruens quella construens: da quando scatterà la fase 2 il biglietto dei mezzi pubblici varrà automaticamente tutta la giornata, proprio per non penalizzare eccessivamente i cittadini. Oggi intanto il consiglio comunale si discuterà della delibera sul riordino dei titoli di viaggio per i mezzi e approvazione di nuove agevolazioni tariffarie.
Mbr