Se un paese diventa città

Scusi, paesano a chi? Uno pensa e ripensa cosa possa spingere un comune di 11mila abitanti, pardon 11.868 sempreché l’anagrafe non si sia aggiornata mentre giravano le rotative, a mandare al ministero montagne di carte, fotografie e documenti per farsi dichiarare ufficialmente «città». Poi si chiede cosa fosse una città prima di ricevere un diploma ufficiale del governo che la promuovesse sul campo. Boh, se non era una città, sarà stata un paese. Ed ecco svelato l’arcano: ieri gli abitanti di Finale Ligure erano paesani, oggi sono cittadini. Per capirsi, davanti ai milanesi o ai torinesi che quest’estate verranno in vacanza, potranno gonfiare il petto. Pazienza se non avranno la targa «FL» sulla macchina, ma loro il bel diploma che gli conferisce il titolo di «città» lo possono esporre tranquillamente in municipio. (...)