Se il passato ispira il design e la meccanica conquista la modernità

Trionfo di modelli tradizionali rivisitati, come il nuovo cronografo Santos, 115 anni dopo

Inutile sottolineare come sia l'orologio maschile, il principale veicolo della tradizione, del savoir-faire, del prestigio e dei «cromosomi» delle Maison, oggetto di continue evoluzioni, ma anche di sofisticate reinterpretazioni dei periodi più creativi e storicamente fondamentali del segnatempo da polso. Evidentemente, non mancano proposte nuove e inedite, ma sono sempre più rare, data la delicata fase di mercato. Quest'anno, l'eclatante eccezione a questo trend è stata la presentazione della nuova collezione Code 11.59 di Audemars Piguet, della quale abbiamo dissertato sabato scorso. Dunque, i motivi ispiratori di buona parte delle novità principali del S.I.H.H. 2019 sono stati anniversari, ricorrenze, celebrazioni monografiche, muovendo dal toccante tributo di A. Lange & Söhne a Günter Blümlein e Walter Lange, in occasione del 25° anniversario del Lange 1, il primo modello della nuova era della Casa sassone, cominciata nel 1994, grazie a questi due uomini «illuminati»: in oro bianco, edizione limitata a 250 esemplari, manuale, con iconico quadrante argenté dove troviamo ore/minuti decentrati e gran data, e tutte le indicazioni in un blu intenso. Allo stesso modo, a 115 anni di distanza dalla realizzazione del primo Santos, per il pioniere dell'aviazione brasiliano Alberto Santos-Dumont, Cartier ha lanciato il nuovo cronografo con movimento di manifattura, dove il pulsante di start/stop è stato collocato al 9, nelle versioni in acciaio, acciaio/oro giallo e oro rosa. IWC ha concentrato il lavoro, per il 2019, sulla storica collezione Pilot, suddividendola nelle linee Le Pétite Prince, Top Gun e Spitfire: nell'ambito di quest'ultima, ispirata dal Mark XI, orologio fornito da IWC alla RAF a partire dal 1948, è prevista un'interessante versione solotempo automatica in bronzo con quadrante verde oliva da 39 mm. Panerai ha trasformato il Submersible in vera e propria linea (prima apparteneva alla più ampia collezione Luminor) e, tra le molte novità presentate, spicca il modello Mike Horn Edition da 47 mm, in EcoTitanio, ossia titanio riciclato ai fini di un minore impatto ambientale (Horn è un celebre esploratore sudafricano, ambasciatore di Panerai): solotempo automatico di manifattura con piccoli secondi, impermeabile fino a 300 metri. Montblanc ha voluto ispirarsi a un «pilot watch» del 1935 di Minerva (brand di sua proprietà), per realizzare il 1858 Split Second Chronograph in bronzo da 44 mm: manuale con doppia ruota a colonne, sul quadrante prevede la scala telemetrica periferica e la scala tachimetrica centrale a chiocciola, con le funzioni crono governate dal pulsante coassiale con la corona e quella rattrapante mediante il pulsante al 2. E chiudiamo con il Clifton Baumatic di Baume & Mercier, con quadrante blu in acciaio da 40 mm, esempio di elevato rapporto qualità/prezzo, poiché il movimento automatico Baumatic, che lo alimenta, oltre ad essere certificato Cronometro e prevedere 5 giorni di autonomia, offre un'altissima resistenza ai campi magnetici.

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