Se il pianeta donna è tutto da ridere

Dopo il successo riscosso con le apparizioni tv a Mai dire martedì con la Gialappa’s, Paola Minaccioni e Federica Cifola portano in scena al teatro dei Satiri la loro stravagante e comica galleria di tipologie femminili. In Ciao, birichinni! (il titolo si riferisce al saluto sensuale di Paprika e Curry, le due pornotelefoniste che strizzate in succinti completini sexy sopra body color carne danno vita a un’esilarante chat erotica camuffata da ammiccante rubrica gastronomica) le due attrici rappresentano, tra tormentoni, cattiverie e affettuose complicità un pianeta donna tutto da ridere. C’è Luciana, la casalinga stanca che surgela tutto e mangia pane e prosciutto («Ho ancora delle rosette del ’72!»), c’è la signora Wanda - l’irresistibile nonnina alla disperata ricerca di emozioni forti - c’è la capricciosa eroina dei fumetti giapponesi («Ieri stavo al compleanno di Lupin III e ho visto Mazinga ubriaco»), c’è l’interprete dei sogni che prevede catastrofi e sventure, ci sono le amiche che ciclicamente s’incontrano per rovesciarsi addosso invidie e frustrazioni, c’è la depressa cronica insoddisfatta del mondo, ci sono le scatenate rapper di periferia che sfogano in musica la loro rabbia contro tutto e tutti e c’è la sboccata telecronista tifosa in cerca di un contratto. Affiatatissime (le due attrici romane scrivono copioni e si accompagnano in scena da molti anni), brillanti, complementari e contagiose, Paola Minaccioni e Federica Cifola regalano un’ora e mezzo di sorrisi e divertimento attraverso un’accurata satira di costume che a ritmo vertiginoso prende di mira tic, comportamenti e nevrosi del nostro tempo. E la piccola e accogliente sala Agus del teatro dei Satiri (si replica fino alla fine di ottobre) contribuisce a creare un bel clima d'intimità che abbatte la quarta parete e la distanza attore-spettatore facendoci sembrare familiari quelle coloratissime figurine che scorrono rapide davanti ai nostri occhi.