Se un pitone fa il gorilla e un gorilla la gazza (ladra)

Ci sono i topi anti mina, arruolati nei reparti speciali della polizia colombiana, che si addestrano con i gatti per aumentare la concentrazione sul pericolo. E i maiali di Taipei, tre soli non tutti i maiali, che non s’è capito ancora perchè di notte diventano fosforescenti come un segnalatore in autostrada. Per non parlare di Owen e Mzee, una coppia di innamoratissimi che vivono nel Parco di Haller, a Mombasa, stretti uno accanto all’altro. Niente di strano se uno, Owen, non fosse un cucciolo di ippopotamo dal peso di circa 300 kg all'epoca, e Mzee, l’altra, una testuggine Aldabra, di oltre 130 anni di età. Strani animali, si direbbe, se tante volte ad essere strani non fossero gli esseri umani. Ieri per esempio in un appartamento di Roma un blitz della Guardia di Finanza ha consentito la cattura di un pericoloso trafficante di droga: un pitone albino di tre metri costosissimo e affamatissimo che il padrone aveva messo a guardia di un carico di droga. Sotto il suo corpo infatti c’erano nascosti 200 grammi di cocaina purissima. Serviva però anche per costringere i clienti a pagare e scoraggiare le forze dell’ordine. Per convincerlo a mollare il carico gli hanno dato da mangiare un pollo da un chilo, lui se l’è sbafato senza battere ciglio e ha fatto capire che l’affare si poteva fare.
Non è il solo animale arruolato nella banda Bassotti se non dalla criminalità organizzata. L’anno scorso nel Casertano si scoprì che un boss della camorra usava un coccodrillo di un metro e settanta di lunghezza per 40 chili per intimidire gli imprenditori che non volevano pagare il pizzo. Lo teneva sul terrazzo di casa, per avvertire il circondario.
Nel 2008 invece sempre a Roma i carabinieri scoprirono quattro pitbull e cento serpenti a protezione di un carico di 10 chili di hashish e un centinaio di dosi di cocaina in una insospettabile villa dell’Eur, mentre trea anni prima, nel seminterrato di un’abitazione privata, un acquario pieno di piranha custodiva nel modo più sicuro un carico di stupefacenti. Nel napoletano poi, ma bisogna tornare indietro fino al 1998, nel giardino dell’abitazione del boss della camorra Raffaele Brancaccio, soprannominato Bambù, venne trovato Simba, un leone di tre anni e mezzo del peso circa 160 chili, a casa di un altro boss, Vincenzo Mazzarella, tanto per non essere da meno, fu sequestrato un leopardo di grossa taglia e di una certa ferocia.
Ci sono però anche animali che fanno sorridere. Sempre ieri nello zoo di San Francisco è scivolata, nel recinto della gorilla Bawang, una consolle Nintendo Ds, che in un attimo ha attirato l’attenzione anche del figlio adottivo del gorilla Hasani. I curiosi del posto hanno così potuto gustarsi la scena del gorilla impegnato prima a studiarsi l’oggetto e poi a giocarci come se fosse una cosa naturale, stando ben attento a non lasciarselo strappare dalla mani dal cucciolo. Ha restituito la consolle al proprietario in cambio di una mela. Anche Eva, se è per questo, si lasciò convincere da una mela. Il serpente non era albino. Ma costosissimo di sicuro.