Se un politico mente deve dimettersi

Clinton era stato messo in stato d’accusa, non per aver avuto rapporti extra-coniugali con la famosa stagista dallo smagliante sorriso, ma perché aveva negato il fatto, che poi fu documentato da alcune macchie sul vestito della esuberante signorina. Infatti gli americani, da semplicioni, pensano: «Non si deve mentire mai a prescindere; se si mente sulle piccole cose, si può mentire anche su altro». Vi ricordate che Tronchetti Provera disse che Prodi aveva mentito sulla Telecom? Questo poteva essere già un motivo per essere defenestrato. Recenti sono le dichiarazioni fatte da Karzai, che ha avuto come testimone nientemeno che Strada. Prodi, infatti, ha chiesto il rilascio dei terroristi in cambio delle proprie poltrone, ricattando l’Afghanistan, Paese sotto nostra tutela. La frase che equivale a una confessione e cioè: di essere disponibile a infrangere le leggi civili, pur di trattare con i terroristi, dona automaticamente al nostro Premier oltre che la nomea di «bugiardo» patentato, quella di istigatore a commettere reato, con l’aggravante di avvalersi della propria posizione! Le conclusioni dovrebbero essere automatiche: Prodi si deve dimettere!