Se il premier viene servito di barba e capelli

Renzo il barbiere muove le forbici sornione. Tu lo incalzi sul cartello appeso l'altro ieri alla vetrina spenta del suo «New style for man» nella centralissima Galleria Spagnoli di Sestri Levante: «Chiuso perché è caduto il governo. Se mi ripiglio riapro...» Ambiguo, no? Festeggia o si strappa le vesti? «Mica l’ho messo io - insiste lui - avevo davvero la febbre e ho chiesto al mio amico Marino Martelli del bar della Galleria di comunicarlo. E invece... Proprio una bella goliardata». Renzo, da Gallarate a Sestri Levante, tra uno zac e l'altro sulla storia ci marcia: «Forse pensano che io sia prodiano...». Mezzo sorriso, ancora uno zac, più deciso, sulla zucca dell'ignaro cliente che regge il gioco e plaude l'iniziativa. Dal bar spunta Marino, altro sornione, che tira in ballo il socio Luca Gotelli: «Ci ha chiesto di mettere la scritta (quale?) e noi abbiamo obbedito». Il capannello lievita, la storia ha viaggiato in carruggio, qualcuno torna per leggere il cartello e il cerchio dei goliardi s'allarga. Che una mano felice d'artista ha vergato la frase, in tre l'hanno appeso e gli altri davanti a commentarlo per innescare il «che l'inse» della Sestri-che-taglia-e-cuce, che non gli pare neanche vero cantarsele davanti alla vetrina spenta del barbiere ammalato e inconsapevole (?). C'è da dire però che il Renzo se le cerca, che la febbre gli era venuta anche quando cadde l'allora governo Berlusconi, tant'è che i soliti noti avevano piazzato sulla vetrina spenta un altro cartello del tipo «chiuso perché l'ha avuta vinta la sinistra». Chiarisce l'ambiguo? Bah! Coincidenze da cabala. Ma forse se il Renzo avesse fatto il vaccino...