Se la pubblicità diventa il lato B del commercio

Si parla molto di come la pubblicità mercifica il corpo delle donne. Seni e glutei per reclamizzare i prodotti di tutti i settori merceologici, dalla moda ai collant. L' ultima trovata? La campagna pubblicitaria mondiale in hot pants per presentare un pocket audio system di una società svizzera che ha selezionato più di mille potenziali testimonial tra cui top model come Anna Rubik, Lara Stone, Bar Rafaeli, Tamara Ecclestone per una vera e propria caccia al girovita perfetto che «si sposasse con il lato glamour» dell' azienda. Fin qui nulla di così strano (purtroppo), peccato però che la foto della campagna sia un primo piano degli hot pants indossati dalla modella (di cui non si vede il volto) con il prodotto in tasca e che il claim citi, rivolgendosi evidentemente al pubblico maschile, «Alza lo sguardo non ti distrarre». Non sono una moralista, amo la bellezza ma penso che ci sia un limite a questo tipo di provocazioni che molti pubblicitari usano solo per far parlare del prodotto. Probabilmente mi sto prestando al loro gioco ma l'immagine femminile che ne risulta è distorta, le donne spesso non vengono rappresentate come dovrebbero, sono molto di più di un sedere o di una coscia in bella vista. L'universo rosa non si divide tra veline o custodi del focolare domestico. Nel mezzo c'è una varietà incredibile d' ingegno femminile che può parlare di sé e del proprio corpo con uno stile diverso, a volte sensuale ma anche allegro e autoironico. Poco importa allora che la modella scelta tra le mille affermate sia una sconosciuta se quello che potremo sapere di lei al massimo sono le sue misure.

Viviana Guglielmi conduce «Happy Hour» dal lunedì al venerdì alle 19.30 su Telelombardia. L'emittente diretta da Fabio Ravezzani è visibile sul digitale terrestre nel nord Italia (canale numero 10) e sul satellite (canale 511 di Sky)